IV Gamma e surgelati vegetali: quale confronto?

Stando ai dati dell’Istituto Italiano Alimenti Surgelati, nel 2018 sono state 25 milioni le famiglie italiane che hanno acquistato prodotti surgelati, con una penetrazione superiore al 95% del mercato e un consumo pro capite pari a 14 chili (dato 2017). In crescita è la nicchia dei prodotti surgelati DOP e IGP e quella della frutta e verdura da agricoltura biologica. Per i vegetali surgelati, in particolare zuppe, passati e minestroni, si segnala un consumo che è arrivato nel 2017 a 402.450 tonnellate tra retail e catering  registrando un +1,8% rispetto al 2016. Una crescita non elevatissima rispetto agli altri segmenti, che sono cresciuti di più. La competizione tra questo settore e quello delle verdure di IV e V Gamma, di zuppe, passati e minestroni freschi, sui banconi della GDO nazionale, è ancora tutto da valutare.

Certo che aziende strutturate come Bonduelle sono presenti in entrambi i mercati – la IV Gamma con i piatti pronti freschi da una parte e i surgelati vegetali dall’altra – e questo può essere forse motivo di riflessione per le altre aziende di punta della IV Gamma italiana. Bonduelle Food Service per esempio, con la sua gamma di prodotti surgelati a base vegetale, offre ai professionisti della ristorazione un vastissimo numero di possibilità e combinazioni per servire una varietà di piatti, consentendo tra l’altro una riduzione dello spreco e quindi una migliore gestione dei costi. Bonduelle Food Service ha messo in piedi una piattaforma di servizi per gli chef, battezzata “Ispirazioni Culinarie”, con applicazioni e ricette, informazioni utili e formazione dedicata per suggerire come sfruttare al meglio il potenziale dell’alimentazione vegetale nelle cucine professionali.