La rivoluzione prossima ventura secondo Mark Peachey

Nei prossimi 5-7 anni una vera e propria rivoluzione nella gestione aziendale investirà il settore ortofrutticolo, interessato da una decisa deriva tecnologica verso l’automazione, l’utilizzo di algoritmi intelligenti a scopi previsionali e di tecnologie di intelligenza artificiale. È questo lo scenario previsionale tracciato da Mark Peachey, amministratore delegato della famosa software house britannica Prophet, pubblicato in un recente documento dal titolo “Il futuro della tecnologia nei prodotti freschi: una prospettiva software EPR (Enterprice Resource Planning)’.

Se da una parte la rivoluzione tecnologica sembra essere già iniziata grazie all’implementazione nei processi aziendali di soluzioni Cloud, blockchain e automatizzazioni, secondo Peachey tale cambiamento (disruption, per dirla all’inglese, ovvero rottura, cambiamento radicale) è la logica conseguenza di una strada già intrapresa ed inevitabile e che si evolverà basandosi proprio sull’adozione dei sistemi EPR, ovvero di sistemi di gestione in grado di integrare tutti i processi di business rilevanti di un’azienda (vendite, acquisti, gestione magazzino, contabilità ecc.), a livello di filiera. I produttori hanno tutto l’interesse ad accelerare il cambiamento che permetterà loro di condividere con tutti gli attori della supply chain i dati relativi al controllo delle produzioni in campo, il monitoraggio degli stock in tempo reale e in definitiva tutte le attività coinvolte nel processo attraverso un set integrato di applicazioni EPR in un unico database multiutente.

Ma che cosa ciò comporterà concretamente? I vantaggi si annunciano evidenti: in primo luogo in termini di ottimizzazione dello scambio automatico delle informazioni lungo la catena di approvvigionamento (in questo senso l’adozione del codice a barre ha avuto buoni risultati ma troppo spesso ‘a singhiozzo’); inoltre l’automazione dei processi potrà influire positivamente sul tempo richiesto dagli operatori per l’elaborazione dei dati tramite un software incentrato sull’uso di algoritmi intelligenti; infine, la possibilità di svolgere calcoli ultra complessi, elaborando anche set di big data, sarà fondamentale per prendere decisioni obiettive, non viziate dal giudizio umano, e in tempi rapidi.

Un sistema all’avanguardia, che secondo Mark Peachey diventerà fondamentale in ottica previsionale della conservabilità del prodotto conseguentemente alle condizioni realmente mantenute dal campo al distributore, in termini di personalizzazione del packaging, nella valutazione della domanda finale, nella riduzione dei costi di lavorazione intermedi.

Chiara Brandi