Nuova generazione di vasche per la coltura idroponica

Dalla Nuova Caledonia arriva l’ultima generazione di vasche per la coltura idroponica. Si chiama Goponic, il nuovo sistema, brevettato in tutto il mondo, ed è frutto della ricerca dell’azienda Agrilogic Systems che, dopo avere testato questa soluzione presso i suoi principali clienti situati dall’altra parte del pianeta (Australia, ad esempio, Nuova Zelanza, Isole Fiji o anche isole Wallis), la sta proponendo anche al mercato europeo.

A tal fine ha appena costituito in Francia (nei pressi di Bergerac, nella regione della Nuova Aquitania) una filiale europea che si occuperà della commercializzazione di questo sistema innovativo che si basa sul vasche multi-livello che possono ospitare, anche contemporaneamente molti livelli di coltura fuori suolo, e quindi contemporaneamente più prodotti. Dalla idroponica basata sul sistema NTF (Nutrient film technique) a quello in bulk ossia grandi vasche o vasi che contengono substrati solidi.

“Nella stessa vasca – ci ha spiegato ad Angers durante la fiera Sival, Joel Despujols, co-fondatore dell’azienda e ingegnere orticolo (nella foto) – possiamo combinare diverse soluzioni applicandole sia alternativamente che contemporaneamente grazie ad un sistema di strati sovrapponibili che creano più livelli in grado di ospitare contemporaneamente acqua, soluzione nutriente oppure substrati solidi. Questo permette un minore investimento per gli orticoltori che vogliono produrrre diversi tipi di ortaggi e che normalmente devono costruire impianti diversi per questo. Uno dei principali vantaggi di questa tecnologia è la possibilità di ridurre la temperatura dell’acqua in circolo. Questo ci ha permesso di potere coltivare lattuga in Nuova Caledonia per 365 giorni l’anno anche in pieno campo, dato che le vasche sono adatte anche alla condizione open fields e quindi permettono un importante risparmio di energia elettrica”.

Il sistema di flusso brevettato, infatti, crea delle cascate che causano evaporazione dell’acqua e abbassano la temperatura. Il doppio spessore delle vasche di coltivazione, inoltre, crea un effetto isolante permettendo alla fine, di ridurre di circa due gradi la temperatura dell’acqua dentro l’impianto.

“La base delle vasche di coltivazione, inoltre, è provvista di piccoli solchi, una sorta di piccoli binari, che permettono un miglior flusso della soluzione nutriente al fine di ottenere piante più vigorose sia in termini di qualità che di produttività aumentandola del 15%. Le vasche, infine sono fatte in PVC al 100% riciclabile”, ha precisato Joel Despujols .

Mariangela Latella