Frutta e Bacche e camember vegetale da Eurocompany

Pronto al debutto in Italia Fermé l’ultimo nato della linea i Fermentini di Eurocompany. Somiglia nel gusto e nella texture al camembert francese in realtà è realizzato con frutta secca e semi oleosi fermentati.

Prosegue a passi da gigante la costruzione da zero della nuova categoria di prodotto che l’azienda di Ravenna specializzata nella vendita di frutta secca e disidratata, ha lanciato sul mercato ormai due anni fa con ‘Cicioni’. Quel prodotto, intitolato alla chef che ha sviluppato la ricetta, Daniela Cicioni, è stato il primo formaggio Veg sul mercato. Ora che le referenze si sono moltiplicate per arrivare ad una gamma di prodotti spalmabili, semiduri e duri, entro l’anno arriva in Italia anche il modello Brie e si chiamerà Camelia.

Intanto da giugno debutta il nuovo logo del canale ecommerce auto-gestito, Frutta e Bacche, con una nuova linea di prodotti a base di frutta secca in grandi formati che sarà distribuita esclusivamente attraverso la piattaforma digitale.

Con Fermé, quante linee di prodotto ci sono oggi sul mercato legati al progetto dei fermentini?
“Siamo partiti con il brand monoprodotto ‘Cicioni’ – spiega Andrea Liboa responsabile marketing dell’azienda -, il primo Fermentino a base di mandorle che porta il nome dalla chef Daniela Cicioni che ci ha aiutato ad elaborare la ricetta. Poi, oltre ai Fermentini 100% anacardi che offrono referenze di prodotto sia spalmabile che semi-stagionato, entro l’anno arriverà in Italia anche la nuova linea Fermè, una gamma di prodotto con quattro referenze di cui due dure, molto stagionate, e due spalmabili”.

Quali caratteristiche hanno?
“Saranno arricchiti anche con spezie e aromi completamente naturali, come erbe, fiori di campo, erba cipollina o anche paprika naturale. A Londra, dove abbiamo appena debuttato a Londra con un paio di eventi dedicati e l’allestimento di un nostro temporary store nel Whole Food Market di Kensington High Street, abbiamo inoltre presentato l’ultimo nato che è il prodotto a costa fiorita che si chiamerà ‘Camelia’ ed è simile per gusto e texture al camembert”.

Avete pensato di introdurre queste linee innovative come arricchitori di IV Gamma?
“Siamo aperti a tutto anche perché questi prodotti hanno una shelf-life compatibile con i mix. Oltre a presentarla ai consumatori la stiamo presentando anche ai produttori del settore, i nostri competitor, ai quali abbiamo inviato il volume pubblicato con gli esiti della ricerca condotta dall’università di Bologna. Abbiamo deciso di non brevettare proprio con l’intento di volere condividere know-how e costruire una categoria di prodotto insieme alle aziende interessate”.

Quali sono stati i feedback?
“Le aziende più orientate all’innovazione si stanno dimostrando interessate. Si tratta di investire in qualcosa di completamente nuovo basato su una materia prima, la frutta secca, che di per sé ha dei costi molto alti. Il prodotto poi ha dei tempi di produzione che si estendono fino ad una settimana. Servono macchinari per la macerazione, la fermentazione e l’asciugatura e poi anche manodopera specializzata. Tuttavia il risultato finale è un prodotto di grande valore aggiunto”.

A quali mercati vi rivolgete?
“Ci stiamo espandendo rapidamente in Francia, Paesi Bassi e in tutti quei Paesi europei dove la cultura dei prodotti fermentati è molto più avanti. Il vantaggio delle nostre linee è la qualità ossia l’assenza di addensanti, coloranti, edulcoranti ecc. Si tratta di prodotti con pochi ingredienti e mild processed”.

Sul fronte e-commerce, quali sono le novità?
“Nel nostro canale digitale che gestiamo in autonomia con il brand Frutta e Bacche, da giugno andremo a creare offerta dedicata ai veri amanti della frutta secca. Partiremo da un nuovo logo e arriveremo a proporre nuove referenze con grandi formati, con pack 100% o riciclabili o compostabili e sostenibili anche dal punto di vista logistico proprio per le dimensioni. Sarà un assortimento esclusivamente dedicato al portale con formati che non si trovano altri canali con livello di convenienza superiore al consumatore amante di frutta secca”.

Mariangela Latella

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