Valerianella di IV Gamma, un affare francese

Fleuron d’Anjou, cooperativa agricola del nord ovest della Francia, specializzata nella produzione di ortofrutta di I e IV Gamma e piante ornamentali, punta a raddoppiare la capacità di lavorazione dello stabilimento Horti-Immo, di Allones, portando la produzione di valerianella di IV Gamma dalle attuali 800 tonnellate ad almeno mille nel giro di un anno. Il gruppo a cui aderisce la cooperativa ha il proprio quartier generale ad Angers e rappresenta uno dei principali produttori di valerianella di IV Gamma (lamb lettuce) che viene venduta con il marchio Mâche, con una quota sul mercato europeo del 5%.

“L’ampliamento dell’impianto di Allone – spiega Pascal Prat, amministratore delegato dell’azienda – è partito nel 2019 e proseguirà anche nel corso del 2020 con l’obiettivo di aggiungere da subito altri 2mila mq e nuove linee di produzione all’impianto già esistente di circa 8mila mq per arrivare a 16mila a fine lavori. La struttura che abbiamo costruito quindici anni fa, oggi non è più sufficiente anche perché cresce la domanda di prodotti che corrispondono ai nostri standard: francesi, freschi e locali”.

L’investimento di Fleuron d’Anjou è strategico tanto più se si contestualizza il polo produttivo in cui opera la cooperativa, ossia quello di Angers, che, ogni anno produce (ed esporta) circa il 60% della valerianella europea. Gli altri poli produttivi dell’Unione sono la Germania (20% della produzione) e la Piana del Sele (più o meno la restante parte, ma i dati non sono confermati). Solo la cooperativa angioina, contribuisce a questo giro d’affari coltivandone, annualmente, circa il 5%.

Il core business della cooperativa agricola è la produzione degli scalogni che vende a marchio L’échalion d’Anjou; seguono gli asparagi (circa 400mila tonnellate l’anno che arriveranno a 800mila al termine dell’implementazione dell’attività). Tra le referenze emerge anche una chicca tutta francese ossia gli ortaggi antichi recuperati dalla tradizione contadina francese e venduti a marchio Insolite à Table. Si tratta di cucina povera ma fino ad un certo punto se si considera che alcuni di questi prodotti, come ad esempio il Crosne, che è una specie di tubero che somiglia ad una radice di zenzero in miniatura, viene venduto al produttore, a circa 12 euro kg.

Il gruppo Fleuron d’Anjou, che ha circa sei siti produttivi situati, oltre che ad Angers e Allone, anche a Les Ponts-de-Cé, Mazé e Saumurois, fattura complessivamente circa 67 milioni di euro di cui circa 8 arrivano dall’attività di esportazione che viene realizzata dall’azienda FDA International, integrata nel 2010.

“Oltre ai nostri prodotti – precisa Prat – compriamo ortofrutta anche da altri Paesi come il Cile, la Spagna o l’Italia, e poi la riesportiamo. Dall’Italia, in particolare, acquistiamo il kiwi che rivendiamo in Colombia e Brasile dove la relativa domanda sta crescendo del 10% ogni anno”.

Mariangela Latella

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