Granarolo: non solo latte, vanno forte i vegetali

L’entrata di Granarolo, la più importante filiera italiana del latte, nell’Olimpo del big player della V Gamma è stata segnata da due tappe fondamentali: il lancio del brand Granarolo 100% Vegetale, nel 2015, e l’acquisizione di Conbio, azienda di riferimento in Italia nel settore degli alimenti biologici e vegetali, l’anno successivo.

“Dal suo ingresso nel mercato della gastronomia vegetale ad oggi, il Gruppo Granarolo ha realizzato un fatturato sell-out (realizzato dalle vendite in pdv, ndr) di 11,2 milioni di euro con una proposta completa e distintiva di prodotti adatti a un’alimentazione vegana e vegetariana”, ha spiegato a Fresh Cut News Lucia Sisti, group product manager della Direzione marketing del gruppo bolognese, a cui ci siamo rivolti per capire meglio cosa c’è dietro al successo di Granarolo 100% Vegetale.

– Perché la scelta di entrare in questo mercato?
“Nonostante negli ultimi 5 anni la percentuale di vegetariani e vegani in Italia sia rimasta sostanzialmente stabile tra il 7 e l’8%, è noto quanto i nuovi modelli di consumo stiano premiando scelte alimentari orientate al benessere e alla salute, senza rinunciare alla comodità e al gusto, trainati dalla domanda di un consumatore sempre più alla ricerca di funzionalità e praticità nell’esecuzione. Nel 2017 il mercato della gastronomia vegetale ha raggiunto gli 86,2 milioni di euro di fatturato sell-out, di cui il 40% è rappresentato dai burger vegetali che costituiscono il segmento più importante per varietà e offerta (fonte: Dati IRI Totale Italia I+s+lsp Anno terminante dicembre 2017)”.

–  Come si traducono tali dati nella proposta di Granarolo?
“Granarolo 100% Vegetale cavalca tale trend e propone una vasta gamma di referenze che rispondono a queste esigenze di consumo, con diverse tipologie di burger e piatti pronti vegetali, gustosi e pronti in pochi minuti, per portare in tavola tutto il buono delle specialità vegetali. Nel comparto, infatti, è in forte crescita l’attenzione e l’interesse verso soluzioni ready-to-eat; una sola la condizione da cui non si può prescindere: il gusto”.

–  E in termini di novità in assortimento?
“La nostra offerta è in continua evoluzione: a gennaio 2018 Granarolo 100% Vegetale è entrata nel mercato delle zuppe pronte con il lancio di 3 referenze (Zuppa Toscana, Vellutata di cavolo verde, Vellutata di lenticchie e zucca) e ha ampliato la propria offerta di burger e polpette con il lancio di un Burger di riso con funghi, piselli, uva sultanina e curcuma, un Burger di orzo con zucca e zenzero e dei Falafel di ceci con zucchine e menta. I nuovi lanci rappresentano delle ottime alternative ai tanti prodotti a base di soia oggi presenti sullo scaffale della gastronomia vegetale e sono i primi protagonisti del nuovo restyling grafico della gamma di gastronomia Granarolo 100% Vegetale, che incontra le esigenze di una domanda sempre più in crescita e orientata al gusto. Sull’onda del trend del ‘soy free’, a maggio è stato lanciato Granarolo 100% Vegetale Fatto con il Cocco, una preparazione a base di crema di cocco fermentata, una vera novità da gustare al cucchiaio, senza soia, senza glutine, senza lattosio e disponibile in 4 varianti di gusto: Bianco dolce, Lime (con scorzette), Mango (con pezzi di frutta) e Menta. Un prodotto che nasce dalla volontà di rilanciare il segmento delle alternative vegetali allo yogurt con una proposta che allarghi i consumi attraverso il miglioramento della cosiddetta ‘esperienza del gusto’ e con l’obiettivo di esplorare basi vegetali diverse dalla soia”.

Chiara Brandi