Boscolo verso Cultiva Club US. Nuova linea per ciotole e insalate

Per Giancarlo Boscolo, presidente di Cultiva, innovare è un processo naturale nella gestione aziendale. E’ così che in una lunga chiacchierata durante il Fruitlogistica di Berlino, Boscolo snocciola con innata pacatezza importanti novità che cambieranno realmente i connotati dell’intero Gruppo e, perché no, anche del comparto.

Partiamo dalla prima. “Stiamo lavorando, e saremo pronti per il lancio al prossimo Macfrut di Rimini, su una nuova linea di ciotole e insalate in imballaggi completamente in PLA (forchettina compresa), che potranno essere cestinate direttamente nell’umido. E’ stata una dura sfida riuscire ad ottenere questo tipo di pack (non è stato facile trovare un fornitore capace di soddisfare le nostre esigenze), ora però insieme a Ilip siamo riusciti a creare uno stampo ad hoc, dalla forma davvero innovativa e allungata in altezza, per la produzione di bowl in acido polilattico. Anche le ricette saranno completamente diverse da quelle ad oggi sul mercato: al momento non è dato svelare molto ma possiamo anticipare che dal nostro panel test al SANA di Bologna è emersa chiara la necessità di inserire ingredienti croccanti all’interno dei mix. Proprio per questo abbiamo deciso di aggiungervi frutta secca e cereali soffiati, che grazie ad un particolare processo di tostatura non assorbiranno l’umidità dell’insalata rimanendo ‘cruncy’ in bocca. In un secondo momento poi, con l’ampliamento della gamma, l’idea è di inserirvi anche frutta fresca in pezzi, ma per ora non abbiamo ancora trovato il modo di farlo mantenendo la shelf life di 8 giorni. Ci stiamo lavorando”.

Dalle novità di prodotto a quelle aziendali. Rivela Giancarlo Boscolo: “Dopo l’inaugurazione delle serre Cultiva Farm, in Florida, frutto di una proficua partnership tra Cultiva USA e l’americana Taylor Farm, l’interesse tra gli operatori del settore a stelle e strisce è stato talmente forte che si sta valutando concretamente di estendere il format all’intera costa Est degli Stati Uniti attraverso il progetto denominato East Coast Green House. L’idea è costituire quella che sarà la prima associazione di produttori negli States, Cultiva Club US, coinvolgendo altri partner locali”.

Anche per l’Italia potrebbero paventarsi nuove opportunità di crescita: “Qui a Berlino – sottolinea Boscolo – sono venuti a trovarci due storici clienti che negli ultimi due anni avevamo dovuto penalizzare un po’ a causa dell’avvio dell’accordo di esclusività con il leader del settore britannico Bakkavor per le sue importazioni dall’Italia, che ci aveva assorbito tantissime risorse in termini di produzione. Reintegrare questi clienti comporterà per noi un nuovo impegno soprattutto nel periodo invernale, che affronteremo o con l’entrata di nuovi soci conferitoti o con l’ampliamento delle nostre serre”.

Infine, cambiamenti in vista sul fronte organizzativo: “Nei prossimo biennio si completerà una vera e propria rivoluzione dell’organigramma in un’ottica aziendalistica. Quando la base dirigenziale si allarga, infatti, penso sia necessario stabilire una gerarchia chiara per evitare passi falsi. Troppo spesso si è visto inciampare realtà affermate dell’industria italiana proprio perché non hanno saputo affrontare nel modo giusto il cambio generazionale”, conclude Boscolo.

Chiara Brandi