Tecnologie. I nuovi progetti di Turatti, dagli States al Vietnam

A 150 anni dalla sua fondazione, il Gruppo Turatti si è presentato a Fruit Logistica 2019 con un carico di novità: un modello di centrifuga per ortaggi, lo studio per una innovativa macchina per pelare mango maturi destinata agli US e un progetto di espansione in Estremo Oriente.
La nuova centrifuga si chiama Vortex 150 e si affaccia sul mercato europeo con design e funzionalità ottimizzati rispetto al modello originario. “Abbiamo riprogettato la parte riguardante l’alimentazione – spiega Alessandro Turatti, che guida il ramo nordamericano dell’attività – e abbassato anche la centrifuga in modo da renderla accessibile da ogni area della macchina e rispondere alle nuove esigenze del design sanitario. Questa asciugatrice, oltre ad avere una forma più compatta ed essere più maneggevole, può adattarsi alla lavorazione di diversi prodotti. Quelli a foglia ma anche quelli che rispondono alle nuove tendenze come il riso di cavolfiori, i broccoli o le foglie intere destinate al food-service”.
Con Vortex 150 Turatti chiude il ciclo di macchinari della lavorazione (dall’arrivo in azienda fino ai trattamenti) ed è in grado, oggi, di proporre intere linee di processo.
Intanto Turatti Nord America sta sviluppando una nuova macchina pelatrice di mango maturo per la IV gamma insieme all’Università UC Davis della California e in collaborazione con l’Associazione nazionale americana del mango. “Questo progetto – precisa Turatti – nasce dal fatto che il 50% degli americani non ha mai mangiato mango di IV gamma anche perché quello maturo ha poca shelf-life. Così stiamo sviluppando una linea di lavorazione completa per questo prodotto, dal ricevimento al destoner, ossia alla denocciolatura, alla pelatura, al lavaggio fino al trattamento. L’obiettivo è di arrivare ad un prototipo tra sei mesi. La parte più delicata è il destoner ma stiamo lavorando per trovare una soluzione”.
Continua il processo di espansione in Vietnam dopo l’inaugurazione, l’anno scorso, della sede di Hanoi. “L’apertura ad Hanoi – afferma Turatti – ci ha forzato ad accelerare sulla costruzione di macchinari per l’industria della frutta e, partendo da zero, anche in Estremo Oriente, abbiamo sviluppato una linea completa di macchinari per la lavorazione, prevalentemente di frutti esotici anche se non di IV gamma. Tra questi anche una nuova macchina per la pelatura dell’ananas”.
Mariangela Latella