Coop Italia: la pressione dei discount e le strategie in atto

La competizione sulla IV Gamma è sempre più serrata. Da qualche anno anche i discount presentano una buona offerta di base e fanno registrare  trend di crescita importanti anche su tale comparto. Coop Italia rilancia sulla competizione commerciale di settore, puntando su un approccio di category management allo scaffale della IV Gamma, sull’ampliamento dell’offerta di V gamma, su nuovi prodotti a marchio del distributore, sull’innovazione di prodotto con nuove referenze.
Ce ne parla Alberto Ancarani, responsabile Ortofrutta IV e V Gamma di Coop Italia in un’intervista esclusiva per Fresh Cut News, in cui anticipa alcune linee della prossima strategia commerciale dell’azienda per il settore del ready-to-eat dei freschi e freschissimi.

– Come stanno andando i consumi nel settore della IV Gamma?
“In questi primi tre mesi del 2019 – afferma Ancarani – abbiamo fatto registrare sulla IV Gamma una buona crescita a volume. Ovviamente abbiamo, vista la competizione, maggiormente investito sulla convenienza, pertanto il dato a valore è sostanzialmente stabile.”

– Su che piano si gioca la competizione?
“Sicuramente la leva del prezzo è sempre più importante, le performance dei discount lo testimoniano. Tuttavia la nostra strategia deve ovviamente guardare la convenienza, ma anche il servizio, il prodotto, la profondità assortimentale senza però avere doppiature sullo scaffale, la facilità di lettura del display. Sui nostri pdv abbiamo mediamente 40-50 codici di IV Gamma che non svolgono tutti lo stesso ruolo. Infine non dobbiamo dimenticare la V Gamma, dove oggi si sta concentrando l’innovazione, e sulla quale dobbiamo necessariamente essere un passo avanti,”

– In che senso?
“La V Gamma è meno ‘banale’ della IV Gamma perché comporta ricettazione,  processi più complessi, differenze più marcate in termini di posizionamento e servizio. Per una referenza di IV Gamma il prezzo è la variabile più evidente mentre per la V Gamma il gioco si complica”.

– In che modo Coop Italia sta pianificando di gestire questi sviluppi di mercato?
“Per rispondere a queste sfide di mercato, dobbiamo essere un passo avanti cercando di innovare. Abbiamo già innovato in V Gamma tre anni fa, lanciando la linea di zuppe Bio private label  con ricettazioni diverse che hanno fatto ottime performance. Abbiamo poi proseguito con la PL sui  piatti pronti, con lo sviluppo di altre referenze biologiche. Ma ci sono ancora tanti ambiti in cui lavorare come ad esempio i burger vegetali, i piatti pronti con verdure cotte, il category management, posizionamento, prezzo e l’innovazione anche nel settore di IV Gamma che, rappresentando circa  il 10% del fatturato del reparto ortofrutta, merita un progetto di valorizzazione e di sviluppo adeguato”.

Mariangela Latella