Nuova tecnologia per identificare i materiali leggeri in pre-confezione

Con XSpectra, l’ultima tecnologia di ispezione a Raggi X sulle linee di produzione, sviluppata dall’ex-start-up Xnext, possono ora evidenziarsi al controllo di qualità, in tempo reale, anche i materiali leggeri fino ad oggi difficili da individuare nelle scansioni.

L’innovazione, sviluppata da Xnext, fondata nel 2014 da due ingegneri nucleari che hanno iniziato a lavorare al progetto, in collaborazione con il Politecnico di Milano, nel 2011, sviluppa un sistema di indagine a raggi X in grado di operare fino a 1.024 livelli energetici. L’importanza di questo passo avanti verso un’ispezione multi-energetica, deriva dal metodo di ispezione che caratterizza le tecnologie a raggi X.

Gli scanner a raggi X esistenti sul mercato si basano sul calcolo, attraverso un algoritmo, della riduzione dell’interazione dei raggi X con la materia che ispezionano. Il risultato di questo calcolo è la ricostruzione di un’immagine radiografica usata per l’identificazione di non conformità nei materiali (difetti e contaminanti) mediante tecniche di elaborazione delle immagini.

L’analisi sviluppata con XSpectra, permette non solo di ricostruire l’immagine in tempo praticamente reale, appena un millisecondo, ma anche di considerare per ogni singolo pixel ricostruito, il numero dei fotoni e il livello di energia che lo caratterizzano arrivando ad operare fino a 1.024 livelli di energia diversi.
Grazie all’analisi multi-energetica, XSpectra identifica una nuova classe di difetti e contaminanti altrimenti non rilevabili dalle tecnologie effettive, come i materiali leggeri. (m.l.)