Boromello a Berlino: ecco cosa bolle nella pentola di Ortoromi

Strada in discesa verso la sostenibilità per Ortoromi, che entro la fine di quest’anno introdurrà due importanti innovazioni eco-friendly: packaging riciclabili e un’impianto di riciclo/risparmio dell’acqua nei processi di trasformazione che permetterà un abbattimento del 40% dell’uso della risorsa idrica.

Ce ne ha parlato a Fruit Logistica Martina Boromello (nella foto), responsabile marketing di Ortoromi, azienda leader di IV Gamma che, peraltro, ha lanciato – dalla piattaforma commerciale di Berlino – una nuova salsa Guacamole mild processed con un contenuto di avocado fino al 9% che sarà presto distribuita in Italia.

“Da parecchio tempo – ci spiega Boromello – stiamo conducendo nei nostri laboratori interni, uno studio sul packaging che si focalizza sull’uso delle plastiche. E’ un tema attuale di cui tutte le aziende, specie nel nostro settore, si stanno facendo carico”.

– Qual è il vostro obiettivo?
“Stiamo facendo molte analisi per capire quale possa essere la soluzione migliore per i nostri prodotti che non sia temporanea ma di lungo termine”.

– In che senso?
“Quando si parla di plastiche si entra in un mondo talmente ampio in cui ci si perde. Ci sono tante versioni e si fa veramente fatica a trovare la soluzione giusta. Per Ortoromi, la strada non è di abbandonare la plastica ma di farne un uso corretto e, contemporaneamente, di comunicare al consumatore quanto quella plastica sia riciclabile e come riciclarla”.

– In che tipo di azioni concrete si sta traducendo questa visione?
“Stiamo testando varie soluzioni sia in termini di macchinabilità e quindi di produzione ma, ripeto, anche in termini di risposta al consumatore che significa dare informazioni chiare sul packaging. Sul fronte ciotole stiamo facendo un lavoro a parte”.

– Di che si tratta?
“Sono confezioni in cui si usano diversi tipi di plastica mentre noi vorremmo arrivare alla monoplastica. Pensiamo di riuscirci entro il 2020, dopo di che partirà la rivisitazione del packaging. E’ un progetto molto grosso ed importante che coinvolge anche i nostri packer fornitori che ci sottopongono la materia prima da testare e che dovranno poi produrre i nuovi pack che selezioneremo. Berlino è stato un importante momento di confronto con altri player anche per arrivare a conclusioni importanti e iniziare a restringere il campo di ricerca”.

– Il tema sostenibilità riguarda anche altre iniziative di Ortoromi?
“L’anno scorso è partito un progetto che si concluderà a metà 2020 ed è legato al riciclo ed al risparmio di acqua negli impianti di trasformazione. Per noi l’acqua è una risorsa fondamentale e richiede un lavoro importante di regia alle spalle. L’obiettivo è arrivare, per l’estate, ad abbatterne l’impiego del 40% tra riciclo e risparmio”.

– Come si è chiuso il 2019 di Ortoromi?
“Abbiamo chiuso con un fatturato complessivo di 107 milioni di euro di cui il 10% derivante dall’export con principali destinazioni Germania, Est Europa e anche Emirati Arabi Uniti”.

– Nel range dei prodotti che offrite, quali sono quelli che crescono di più?
“Senza dubbio gli estratti e le zuppe pronte e a Berlino abbiamo presentato una nuova referenza che appartiene ad una nuova categoria di prodotto che si sta affacciando sul mercato di IV Gamma, ossia le salsine mild processed. La nostra è a base di Guacamole ed ha un contenuto di materia prima del 99%. Qui abbiamo presentato dei prototipi ma a breve lanceremo la nuova referenza sul mercato”.

– La frutta è uno dei segmenti di IV Gamma che cresce di più. Siete interessati ad entrare in questo settore?
“È un settore molto interessante e lo stiamo valutando ma al momento non ci sono progetti in corso”.

Mariangela Latella