Effetto Brexit sulla IV Gamma? Rago: perdite del 10-15 per cento

Perdite nelle esportazioni verso il Regno Unito del 10-15% e timori di rallentamenti per un appesantimento della burocrazia. Questo il quadro che Rosario Rago (nella foto), presidente dell’omonimo gruppo di IV Gamma della Piana del Sele e grande esportatore di insalate in busta verso la Gran Bretagna, ha delineato all’indomani della Brexit.

“Con l’uscita del Paese dall’Unione Europea – ci ha spiegato a Fruit Logistica 2020 – abbiamo iniziato a registrare una riduzione delle esportazioni del 10-15%. In questa fase transitoria, in attesa quindi dell’accordo commerciale con l’Unione, c’è molta incertezza. Quello che pensiamo è che la Brexit porterà sicuramente più burocrazia, poi c’è da vedere se oltre alla burocrazia ci saranno pure problemi tariffari. Ma non sono molto preoccupato perché fino ad oggi, tutti i clienti che riforniamo abitualmente non mi hanno creato difficoltà”.

Nessuna anomala fluttuazione dei prezzi è attesa nel settore, neanche in questa fase transitoria quando i pagamenti si continuano a fare in euro. Non si è verificato l’effetto ‘corsa agli acquisti’ registrato per il vino perché per i prodotti deperibili e, a maggior ragione, per quelli che hanno una shelf-life di una settimana-dieci giorni, non è possibile stoccare a lungo.

Intanto a Fruit Logistica, il Gruppo Rago si è presentato con nuove referenze della linea ‘Spadellami’ basate su mix innovativi di insalate adulte con baby leaf. “Stiamo anche testando – ha precisato l’imprenditore – nuove varietà nel nostro campo sperimentale che lanceremo nelle prossime settimane. Fra queste, oltre ad innovative mini-leaves, c’è anche la valerianella che è una verdura tipica dei climi freddi e viene coltivata, in Italia, soprattutto al nord. Puntiamo ad incrementarne la produzione nella piana del Sele dove c’è carenza”.

Il Gruppo Rago ha anche completato il primo test di raccolta delle acque reflue per recuperare, almeno in parte, l’eccesso di pioggia che, sempre più frequentemente, si registra nei mesi autunnali. “Il test effettuato su una vasca della capacità di circa 20 quintali in grado di soddisfare il fabbisogno idrico di una decina di tunnel – ha precisato Rago – sta andando bene. Adesso passiamo alla fase successiva che è quella migliorare la tecnologia per creare degli automatismi nella gestione dell’acqua che ancora non ci sono, come ad esempio per il prelievo della risorsa idrica nei momenti del bisogno. Attualmente viene fatto in maniera meccanica. Entro settembre chiuderemo il progetto e pensiamo di replicarlo costruendo altri impianti di raccolta nei terreni dell’azienda”.

Mariangela Latella