Cipolla borrettana e zucca di IV Gamma: stagione no

“Stagione da dimenticare per la cipolla borrettana e la zucca di IV Gamma”. Parola di Alessandro Marinoni (nella foto) dell’azienda agricola Rizzardi, socia dell’OP Terra e Sole.

“E per le insalate a foglia e per le baby leaf – precisa -, dopo un inverno praticamente senza prodotto, adesso c’è un eccesso di offerta per le temperature tra i 15 e i 20 gradi e i prezzi non reggono, neanche per il radicchio di Chioggia”.

Ma torniamo a cipolle e zucche. Spiega Marinoni: “Con cipolle e zucche quest’anno abbiamo avuto poca produzione e calibri molto piccoli. Per la cipolla pelata i calibri sono decisamente inadatti alla lavorazione di IV Gamma e rallentano le linee di processo. Tra mancata resa e scarti arriviamo a perdite esagerate: quest’anno lo scarto prima della lavorazione è del 50% e dopo la lavorazione di un ulteriore 50%. Il clima avverso ha inciso così pesantemente sulla resa che finiremo la campagna delle cipolle borrettane con due mesi di anticipo: a fine febbraio anziché fine aprile. Per la zucca, invece, chiuderemo con un mese di anticipo che significa, oltre alle mancate rese, non avere da lavorare i consueti 30 quintali al giorno per un mese”.

È la seconda annata negativa che si abbatte sui 9 mila quintali di produzione in campo (pari a 4.500 quintali di cipolle lavorate) dell’azienda Rizzardi. Sono le conseguenze di un clima avverso, caratterizzato, nei mesi passati, da gelate primaverili, estate torrida e autunno molto piovoso. “Per recuperare la passata stagione negativa per le cipolle – precisa Marinoni – avremmo avuto bisogno di un 30% in più sul prezzo che però è fermo perché le nostre forniture vanno tutte in GDO per le private label. I calibri troppo piccoli finiscono all’industria il che significa, di fatto, non avere manco un prezzo di listino. Ci sarebbe bisogno di fare massa critica tra produttori anche se ormai siamo rimasti in cinque-sei e la nostra è una produzione di nicchia. Per questo penso che servirebbe principalmente fare ripartire l’export verso l’Europa, specialmente verso Germania e Francia”.

Non è andata meglio la stagione delle zucche di IV Gamma per le quali è previsto, sin da ora, un buco di mercato di circa un mese per la mancanza di prodotto. La stagione sta per finire a fine febbraio, con un mese di anticipo e le produzioni di Sudafrica e Sudamerica arriveranno soltanto a fine marzo. “Le grandinate nel Mantovano e nel Bresciano – sottolinea Marinoni – hanno distrutto circa il 20% della produzione. Perdite che vanno ad aggiungersi a problemi qualitativi e al calo di resa di circa il 30%. Il fatto è che, trattandosi di colture povere, non possiamo neanche andare in serra per tutelarci dal clima, perché l’investimento non sarebbe sostenibile”. (m.l.)