In Toscana via libera alle vendite d’asporto nei ristoranti

Da oggi, venerdì 24 aprile, la Regione Toscana dà via libera alla vendita d’asporto di alimenti da parte di ristoranti e locali. Lo stabilisce l’ordinanza n. 41 firmata mercoledì scorso dal presidente della Regione Enrico Rossi che offre una boccata di ossigeno anche al settore della IV Gamma.

Secondo l’ordinanza, la vendita da asporto dovrà essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica e i locali dovranno garantire che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati, avvengano solo su appuntamento e siano dilazionati nel tempo di modo da garantire la presenza di un solo cliente per volta nel locale e per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento.

“Con questa ordinanza  della Toscana, ma altre Regioni potrebbero seguire – spiega Marco Leoni, responsabile del Centro Studi di Confcommercio Emilia-Romagna – la IV Gamma potrebbe cominciare a riprendersi nel canale horeca, che rappresenta un 30% del mercato, anche in considerazione del fatto che si va verso l’estate e si consumano più insalate. Pe il canale horeca nel suo complesso la IV Gamma rappresenta a sua volta un buon 40%  e dunque il segnale che ci arriva dalla vicina Toscana è positivo anche se le incognite sono ancora molte. Ad esempio, non sappiamo se ci sarà gente che si precipiterà a comprare, non sappiamo come evolveranno le abitudini alimentari oggi così profondamente modificate, non sappiamo se chi rientrerà al lavoro vorrà o potrà acquistare pasti pronti, per la pausa pranzo, eccetera”.

Molto dipenderà anche da come queste nuove attività riusciranno a raggiungere il consumatore (social o altri tipi di adv) e anche dalla prossimità dei luoghi dove ristoranti e locali si trovano.
“Rimangono certamente penalizzati, ad esempio – afferma Leoni – gli agriturismi in campagna e i bar di periferia. Per avere una misura dell’impatto, basti pensare che i centri storici, assorbono circa il 20-30% degli esercizi di ristorazione; i centri urbani arrivano fino al 40-50%; il resto è in periferia”.

In Emilia-Romagna c’è grande preoccupazione per il settore turistico legato alla Riviera, una grande canale di sfogo per la IV Gamma. Se il turismo non riparte, come si teme, ciò si tradurrà in un buco nero per IV Gamma e piatti pronti.

Mariangela Latella