Il mercato nel post-Covid. Così Penny Market prende le misure

Penny Market entra nell’e-commerce. Ma non è l’unica novità del Gruppo. La catena di discount del Gruppo Rewe è anche in procinto di riorganizzare il reparto di IV Gamma, dare una spinta ulteriore a quello degli ultra-freddi mentre è già sul tavolo un piano strategico a breve termine che guarda all’innovazione a 360°.

Così Penny Market si prepara ad affrontare il post Covid-19 che sarà caratterizzato da uno scenario italiano con famiglie più povere e un inasprimento della competizione nella distribuzione alimentare anche per via dell’ingresso di nuovi player (vedi boom dell’e-commerce) e il ritorno di vecchi (la riscossa dei fruttivendoli).
Ne parliamo con Nicolò Padrin (nella foto), senior buyer F&V di Penny Market Italia, in un’intervista esclusiva per Fresh Cut News.

– Dottor Padrin, cosa sta succedendo nel vostro reparto di IV Gamma dopo il lockdown?
“Registriamo una perdita media di fatturato del 15% tra maggio e giugno. Siamo comunque al di sopra della media Nielsen del settore che si assesta, per lo stesso periodo, tra il -30 e il -35%.”

– Perché siete andati meglio?
“Più che altro perché si è perso così tanto… Quando abbiamo visto la categoria andare in difficoltà abbiamo iniziato ad interrogarci su quanto possa essere interessante per il consumatore un assortimento così ampio di IV Gamma. Noi lavoriamo solo con la private label con cui proponiamo tutte le referenze fresh cut presenti sul mercato. Una volta al mese o due volte ogni tre mesi, introduciamo delle nuove referenze a marca del produttore, ossia dei nostri fornitori, per testare la risposta del mercato ed eventualmente decidere se inserirle nel nostro assortimento di PL (private label). Ma la crisi del settore di IV Gamma durante il blocco Covid, ha cambiato le carte in tavola e ci ha portato a ripensare l’organizzazione del reparto”.

– In che modo?
“Ridurremo del 20% le referenze di IV Gamma sugli scaffali. Adesso sono circa una ventina, ne toglieremo circa cinque e lasceremo lo spazio frigo che si libererà a nuove referenze di prima gamma evoluta per cavalcare la tendenza che si è sviluppata durante il lockdown che favorisce il prodotto sfuso e confezionato. In questo senso con la prima gamma evoluta, puntiamo a creare un segmento di prezzo più alto per alcuni prodotti altovendenti che pure proponiamo sfusi, nel reparto ortofrutta, come le zucchine o le melanzane o, ancora, la dote da brodo (sedano, carote, cipolle). Gli spazi frigo saranno anche usati per le referenze più sensibili che prima venivano esposte fuori frigo come i berries, le fragole o i fagiolini. Alla base di questo ragionamento, c’è anche un discorso di conservazione del prodotto”.

– Si spieghi.
“I consumatori sono più orientati verso prodotti con una shelf life più lunga. Nella preferenza di prodotti di prima gamma, poi, c’è anche un fattore economico perché la disponibilità di spesa andrà ad assottigliarsi. Con prodotti che hanno una shelf-life maggiore, inoltre, potremmo gestire maggiori quantità di prodotto ed avere minori costi logistici”.

– I vostri fornitori di IV gamma sono anche produttori di V Gamma che ha una shelf-life lunga pur corrispondendo alle caratteristiche di un prodotto convenience. Pensate di introdurre queste referenze nel vostro assortimento PL rinnovato?
“Allo stato attuale stiamo studiando le risposte di mercato a queste referenze quali zuppe pronte, meal kit o burger vegetali. Per passare alla private label, però, il prodotto deve riuscire a sviluppare certi fatturati sempre in funzione della logica spazi/costi. Diciamo che siamo in fase di prova”.

– Come valuta il boom dell’e-commerce? Entrerete nella partita?
“C’è un progetto sul tavolo che fa parte di un piano strategico che realizzeremo a breve termine ma è ancora troppo presto per poterne parlare. Comunque sì, stiamo guardando a questo settore con molta attenzione e nelle prossime settimane inizieremo i test in alcune aree”.

– Siete preoccupati per la riscossa dei fruttivendoli in tempi di Covid che hanno rosicchiato quote di mercato sia agli Iper che ai discount?
“In questo nuovo quadro di mercato, la logistica ha giocato un ruolo fondamentale e in questo Penny è avvantaggiata anche grazie al fatto che fa del reparto degli ultra-freddi il suo fiore all’occhiello. Vogliamo puntare sempre di più su queste referenze implementandone pure la logistica anche alla luce dei dati di crescita importante del settore registrati negli ultimi 3-4 mesi”.

Mariangela Latella