Ambruosi&Viscardi si prepara allo “sbarco” nella GDO del Nord

L’ingresso delle referenze di IV Gamma nella GDO del Nord Italia, dove già la Ambruosi&Viscardi è molto ben inserita con le proprie referenze di prima gamma e prima gamma evoluta, sarà sostenuto, subito dopo l’estate, dal lancio di una nuova campagna pubblicitaria con uno slogan, non ancora confermato, che dovrebbe suonare come: ‘Siamo già al 2030’. La campagna sarà esclusivamente social (Facebook, Linkedin e Istagram).

“Con la IV Gamma siamo già leader incontrastati in Marche Abruzzo e Umbria – sottolinea Nicola Ambruosi, terza generazione dell’azienda a conduzione familiare, primo player del Centro Italia, che guida insieme ai fratelli Salvatore e Aniello – e abbiamo tutte le caratteristiche per rientrare, con le nostre referenze, nella tipologia dei prodotti richiesti oggi dai retailer. Ossia sostenibilità, controllo di tutta la filiera e made in Italy. In questo senso, come reciterà la nostra prossima campagna pubblicitaria, siamo già al 2030, soprattutto se guardiamo agli obiettivi di sostenibilità posti dal New Green Deal europeo. Basti pensare che abbiamo uno stabilimento sufficiente energeticamente con impianti fotovoltaici e biogas, usiamo camion a metano e illuminazione Led nelle nostre serre”.

La forte spinta alla sostenibilità data dall’azienda, si aggiunge anche al fatto che il Gruppo rappresenta tutta la filiera con attività che partono dal seme e arrivano fino al trasporto al distributore finale che per il 98% è rappresentato dalle principali catene della GDO quali Conad, Eurospin, Despar, Aldi, Lidl, Esselunga e Coop.

“Allo stato attuale il nostro stabilimento di IV Gamma – precisa Nicola Ambruosi – lavora molto al di sotto della sua capacità. Fatturiamo circa 28 milioni di euro ma potremo tranquillamente arrivare a 40. In realtà non avremmo neanche bisogno di andare a cercare clienti perché già con la prima gamma evoluta, lavoriamo con tutte le principali insegne. Sicché se dovese prevalere, nelle logiche distributive, un discorso di qualità, filiera e made in Italy, non dovremmo avere problemi a penetrare il mercato, soprattutto del Nord Italia, anche con le nostre referenze fresh cut. Abbiamo fatto proposte e siamo fiduciosi che dopo l’estate potremo avere le risposte che attendiamo dai nostri clienti. Siamo pronti a partire sia con produzioni a marchio nostro che a marchio del distributore”.

Il maltempo di inizio agosto, che ha devastato le colture del Nord, potrebbe essere una carta a favore, dal momento che in certi areali produttivi potrebbe mancare prodotto o, ancora, potrebbe essere difficoltoso procedere alle piantumazioni per l’autunno. “In questo senso – chiosa Ambruosi – stimiamo che alcune colture rallenteranno e potrebbe esserci meno prodotto sul mercato, in prospettiva, già dopo il mese di agosto”.

Mariangela Latella