L’Insalata dell’Orto scalda i motori per il rilancio autunnale

Superata la fase di emergenza Covid, l’Insalata dell’Orto, l’azienda veneziana specializzata nella produzione di baby leaf e ortaggi a foglia, oltre che di fiori di IV Gamma, con una linea esclusiva di radicchi, inizia a scaldare i motori per il rilancio autunnale, dopo lo stop pandemico del mercato.

“Da settembre – spiega Sara Menin, project & development manager dell’azienda – ripartiremo con tutti i progetti che abbiamo fatto fatica a far decollare in questo periodo di incertezza. Non è facile adesso lanciare nuove operazioni. Per usare una metafora, siamo, letteralmente, tutti alla finestra ad aspettare che passi l’estate per capire se a settembre ci sarà la ripresa a cominciare dalla riapertura delle scuole e dal rilancio del canale horeca che, se non riparte, diventa un problema serio per tutta l’economia”.

Il primo progetto firmato l’Insalata dell’Orto, che è pronto a ri-debuttare, è quello della linea di insalate MisSalad lanciato a Fruit Logistica lo scorso febbraio e poi rallentato dal blocco pandemico.

“Sarà un rilancio alla grande – precisa Menin – perché lo faremo prima a Macfrut Digital con la presentazione di un video che abbiamo appena finito di girare. Poi con la partecipazione, per la prima volta, a TuttoFood di Milano, nel 2021, perché crediamo che sia arrivato il momento di partecipare a fiere che non siano esclusivamente dedicate all’ortofrutta ma al settore agroalimentare in generale. Abbiamo prodotti, a partire dai fiori e proseguendo con le ciotole, che sono complementari a questo tipo di trade show e, in questo modo, possiamo intercettare buyer diversi dagli specialisti di ortofrutta che si trovano nelle fiere di settore, come ad esempio, gli operatori concentrati solo sui prodotti ad alto contenuto di servizio non per forza esclusivamente del reparto freschissimi”.

Ancora in stand-by il progetto di home delivery che doveva essere lanciato su Padova quest’estate e che è rimasto fermo per colpa del blocco del mercato. “Non è ancora il momento giusto, dobbiamo rinviare. Era un progetto dedicato soprattutto ai fiori di IV Gamma, che sono uno dei nostri… fiori all’occhiello. Stanno andando sempre molto bene ma più che con il delivery diretto siamo forti con l’e-commerce che ci sta dando soddisfazioni. Pensiamo che se quest’anno riuscissimo a chiudere il fatturato in linea con i numeri dell’anno scorso, ossia sui 40 milioni di euro, sarebbe già un successo”.

Il trend di bilancio dell’azienda di Mira, in provincia di Venezia, dipende anche dal fatto che molta parte del suo fatturato, circa il 60%, è realizzata con le esportazioni verso 22 Paesi: oltre a quelli europei anche gli Emirati e le isole Seichelles. Il resto va nei canali distributivi italiani tra i quali solo una piccola parte, tra il 10 e il 15%, riguarda l’horeca, il che ha permesso al Gruppo di attutire i colpi della crisi causata dal Covid.

Mariangela Latella