Tecnologia Flaming per i trattamenti termici contro le infestanti

Con il trattamento termico in ortofrutticoltura, le colture a ciclo brevissimo come le baby leaf potranno beneficiare di uno strumento che rispetta l’ambiente, aiuta la coltura biologica e biodinamica nella lotta agli infestanti, e soprattutto permette di ridurre la manodopera dal momento richiede pochi addetti con, però, un più elevato grado di specializzazione.

Così Giancarlo Mingozzi, dell’omonima azienda di famiglia Officine Mingozzi, ha presentato a Macfrutdigital la Flaming Type Power Machine, per le colture in serra aggiornata con le ultime novità tecnologiche.

Il complesso di macchine sviluppato da Officine Mingozzi per il trattamento termico o, altrimenti detto ‘pirodiserbo’, effettuano una vera e propria bruciatura sulle colture sia a campo aperto che in serra che permette l’eliminazione di parassiti ed infestanti oltre che la sanificazione del terreno, tra un ciclo e l’altro, nei primi millimetri di profondità rendendo il terreno già pronto per la semina successiva.

“In questo senso le nostre macchine  – ha precisato Mingozzi nel corso del suo intervento – non effettuano solo il diserbo ma anche la lotta alle malattie fungine in ortofrutticoltura. Dall’inizio della nostra attività, nel 1954, ci siamo specializzati sulle colture di IV Gamma per poi arrivare anche al frutteto e al vigneto”.

Questo strumento, che ha parecchi decenni di storia e anche un certo numero di detrattori, per lo meno nei primi anni di sviluppo di questa tecnologia, per via dell’alto costo del carburante usato nelle combustioni, diventa oggi, in tempi di New Green Deal, un mezzo che permette di ottenere, assicura Mingozzi, “un miglioramento qualitativo ed una maggiore produttività nel rispetto dell’ambiente, dal momento che la macchina rilascia, al termine del trattamento vapore acqueo e che i residui colturali che rimangono sul terreno dopo il passaggio, possono essere utilizzati come inoculi di sostanza organica immediatamente fruibili sul terreno stesso. Consente, inoltre, un controllo del batterio E.Coli”.

In tempi di cambi climatici veloci e innalzamento delle temperature, il trattamento termico, permette di abbattere le spore fungine senza utilizzare alcun tipo di fitofarmaco. La velocità di lavoro è tale che non permette al calore di portare il suo effetto in profondità. La temperatura non supera i 100° nei soli primi millimetri di superficie mentre sotto la camera calda della macchina, può oscillare dai 650 ai 1750° con una velocità del trattore che va da 1,5 a 3 km orari.

“E’ un trattamento ideale per le verdure a foglia a ciclo breve e brevissimo – precisa Mingozzi -. Per queste abbiamo realizzato Flaming Type Power Machine, che oggi ha bassi costi di manutenzione e può essere usata sia per le colture bio che biodinamiche. Grazie agli ultimi sviluppi tecnologici, questa macchina garantisce un maggiore effetto di diserbo e di sterilizzazione del terreno con un numero minimo di passaggi oltre a non creare alcun tipo di problema ai tubi irrigui”.

Mariangela Latella