Orticoltura indoor, gli Emirati fanno scuola con Green Factory

Avrà un’estensione di quasi 18 ettari, nel deserto di Abu Dhabi, si chiamerà Green Factory Emirates, sarà la più grande fattoria in coltura protetta del mondo e inizierà a funzionare dall’ottobre 2021 con debutto ufficiale ad Expo Dubai (la cui edizione 2020 è stata posticipata all’ottobre del prossimo anno).

Il progetto, del valore di 650 milioni di Dirham degli Emirati Arabi Uniti pari a oltre 150 milioni di euro, nasce dalla joint venture tra le società Grow Group IFS dei Paesi Bassi e RainMakers Capital Investment, con sede ad Abu Dhabi. Obiettivo: arrivare a produrre oltre 10 mila tonnellate di ortofrutta all’anno per il mercato interno.

La mega fattoria in coltura protetta, si baserà sul modello tecnologico dei Paesi Bassi al quale sarà abbinata un’innovativa tecnica di coltivazione indoor appositamente sviluppata per l’occasione che combina l’agricoltura verticale con quella su un livello, nell’intento di risolvere i problemi di coltivazione legati alle regioni con climi estremi quale è il deserto degli Emirati Arabi Uniti.

Secondo una nota dell’azienda, evidenziata dall’Ufficio ICE di Abu Dhabi, la struttura nel deserto che circonda la capitale emiratense, coinvolgerà numerose aziende agro-tecnologiche specializzate in ogni fase: dalla lavorazione alla semina, alla raccolta, alla trasformazione dei prodotti ready-to-eat, in modo che tutte le attività si svolgeranno ‘sotto lo stesso tetto’.

La joint venture tra GrowGroup IFS e RainMakers Capital Investment prevede di costruire altre aziende agricole totalmente indoor in altre regioni del mondo con climi estremi. Mariam Hareb Almheiri, ministro di Stato per la sicurezza alimentare degli Emirati Arabi Uniti, a tal proposito ha dichiarato: “Il settore privato svolge un ruolo vitale nella transizione verso sistemi alimentari più sostenibili. Le organizzazioni del settore privato hanno caratteristiche imprenditoriali che possono guidare quest’innovazione. In questo senso gli Emirati Arabi Uniti stanno sostenendo questi sforzi, con il primario obiettivo di ottenere una produzione nazionale di cibo sostenibile, che sia altamente tecnologica. E le aziende come Green Factory Emirates sono fondamentali per raggiungere questo obiettivo e ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni di prodotti freschi”.

Green Factory Emirates userà il 95% in meno della risorsa irrigua rispetto ai metodi standard di coltivazione e ridurrà la carbon foot print del 40%.

Nella fattoria indoor sarà integrata anche un’unità di ricerca per lo sviluppo di nuove varietà che si aggiungeranno alle 56 già coltivabili tra lattughe, verdure a foglia verde, erbe e brassicacee. Inoltre, ottimizzerà la produzione attraverso la raccolta di dati in tempo reale e la costruzione di una banca dati che potrà essere sfruttata per una futura espansione globale dell’agricoltura indoor.

Mariangela Latella