Consumi di IV Gamma in crescita del 15% negli Stati Uniti

Le insalate in busta e i meal kit a base di verdure sbancano le vendite negli Stati Uniti ai tempi del Covid e si collocano tra i prodotti più acquistati con prezzi a confezione che oscillano intorno ai 4 dollari.
Lo rivela il rapporto Fresh Facts on Retail 2020, appena pubblicato da United Fresh su dati Nielsen, che analizza l’andamento delle vendite ortofrutticole sul mercato statunitense, nei primi otto mesi di quest’anno.
“La pandemia di Covid-19 in corso – si legge nel rapporto – ha portato a un aumento senza precedenti del consumo di prodotti freschi che traina verso la crescita tutto il settore del food and beverage”.
In linea generale, frutta e verdura fresche rappresentano il 34% delle vendite agroalimentari per i primi otto mesi dell’anno, con crescite in valore del 15,1% rispetto all’anno scorso e in volume del 12,1%. Il reparto di ortofrutta fresca, nella distribuzione USA, ha generato complessivamente circa 25 miliardi di dollari. Le vendite di verdura crescono più di quelle della frutta, rispettivamente + 17,9% e +8,6%.
Questa proiezione si ripropone anche nel settore della IV Gamma che vede le insalate pre-confezionate premiate dal mercato con una crescita delle vendite, tra febbraio e giugno 2020, del 15% ed un fatturato quadrimestrale di 314 milioni di dollari (sono il terzo prodotto che cresce più veloce dopo patate e pomodori). La frutta, invece, è in controtendenza e registra, nello stesso periodo, un fatturato di 50,4 milioni di dollari, con un calo del 19,3% tra febbraio e giugno.
Nel settore delle insalate preconfezionate si segnala una penetrazione del mercato rilevante durante la crisi pandemica con il 59% delle famiglie che ha acquistato insalate preconfezionate nei primi otto mesi e vendite che sfiorano la soglia dei due miliardi di dollari.
La torta di fatturato delle insalate preconfezionate è divisa tra i cosiddetti salad kit (29,3% della quota di mercato, in crescita rispetto all’anno scorso quando era di 27,4%, una crescita data anche dall’aumento dei pasti in famiglia); i mix di insalate (24% in calo rispetto al 25,7% dell’anno scorso); le lattughe (24,5% in calo rispetto al 25,5% dell’anno scorso) e gli spinaci che vedono accrescere la propria quota di mercato da 15,9% del 2019 al 17,1% del 2020.
Le verdure sono premiate anche nelle vendite di tutti i prodotti ortofrutticoli ad alto valore aggiunto, nel loro complesso, come ad esempio, gli snack o i meal kit. Anche qui la frutta perde terreno con cali di fatturato che oscillano, nei primi otto mesi dell’anno, tra il 12,4% per gli snack di frutta e il 46% per il meal kit a base di frutta. Le verdure invece registrano un aumento delle vendite sui meal kit (+12,9%) ma perdono quota con gli snack (-il 4,7% delle vendite).
Tra i prodotti in rapida ascesa nella categoria di freschi ad alto valore aggiunto ci sono innanzitutto i broccoli che pur registrando un fatturato di appena 80 milioni di dollari, fanno volare le vendite del 24% rispetto al 2019 a prezzo, però, sostanzialmente invariato (2,96 dollari a confezione). Subito dopo, le cipolle, ultime nella classifica dei prodotti più alto-vendenti, con un fatturato di 25 milioni di euro e un incremento di vendite del 13,9 e prezzo stabile a 4,31 dollari a confezione.
Anche nel settore bio le insalate preconfezionate fanno il botto e sono al primo posto dei prodotti più venduti con una quota del mercato bio del 24,5%, un fatturato di 377 milioni di dollari ed un prezzo medio a confezione di 4,01 dollari in crescita rispetto al 2019 del 2,7%. Seguono mele, fragole e mirtilli con fatturati più che dimezzati rispetto alle insalate in busta.
Mariangela Latella