L’Insalata dell’Orto, nuovi radicchi IGP nella IV Gamma

Al via la campagna dei radicchi di IV Gamma di L’Insalata dell’Orto che quest’anno debutta con un nuovo mix che abbina il variegato di Castelfranco IGP al pregiatissimo radicchio di Treviso tardivo IGP, atteso sugli scaffali tra circa tre settimane.
“Quest’ultima referenza – spiega Sara Menin, project & development manager dell’azienda veneziana – sarà la quinta della linea di radicchi che sta crescendo velocemente nella nostra offerta. Quando siamo partiti tre anni fa, questo tipo di offerta, rappresentava l’1% del fatturato e l’anno scorso dopo due anni, siamo già arrivati al 6% Quest’anno, tra l’introduzione della nuova referenza e la crescente richiesta da parte del mercato, pensiamo di arrivare al 7-8% di incidenza sul totale del fatturato”.
La settimana scorsa è iniziata la raccolta del radicchio di Chioggia IGP, martedì scorso quella del variegato di Castelfranco IGP, che l’azienda produce anche con i propri impianti nell’areale IGP, mentre giovedì 8 ottobre è partita la raccolta del radicchio di Verona IGP. “Dalla settimana prossima – precisa Sara Menin – metteremo in lavorazione anche il Trittico, un mix dei tre radicchi che ha debuttato la scorsa stagione, a febbraio, ma per colpa dell’emergenza Covid, non è riuscito ad avere la partenza che meritava. Per cui, quella di questo autunno, sarà una sorta di ri-partenza”.
Con l’introduzione del nuovo bis a base di variegato di Castelfranco e radicchio di Treviso tardivo IGP, L’Insalata dell’Orto farà da cuneo di mercato per portare il pregiato radicchio tardivo anche negli areali italiani dove ancora non è molto conosciuto o comunque dove è difficile trovarlo.
“Con i nostri radicchi – è sempre la Menin a dichiarare – l’anno scorso abbiamo avuto uno sviluppo importante nel Lazio e in particolare a Roma. Mentre per il Sud è difficile programmare delle strategie senza uno stabilimento in loco, stante la distanza della nostra azienda che è in Veneto. Per questo motivo a sud di Roma, abbiamo una rete commerciale poco sviluppata e rivolta soprattutto ai prodotti agricoli e di prima gamma evoluta che produciamo nella piana del Sele. Il lancio della nuova referenza sarà uno degli strumenti con cui puntiamo a consolidare la nostra posizione nel settore”.
Il radicchio di Treviso tardivo IGP, può in un certo senso essere considerato l’asso nella manica per la rimessa in accensione dei motori della filiera di IV Gamma che soltanto adesso comincia a stabilizzare le vendite dopo il forte rallentamento registrato durante l’emergenza pandemica.
“Puntiamo soprattutto alla qualità del prodotto – sottolinea la manager di L’Insalata dell’Ortoafferma – e alla sua identificazione territoriale. Sulla confezione viene valorizzata maggiormente la denominazione IGP più che il marchio dell’azienda. In questo senso vorremmo essere l’azienda di IV Gamma che maggiormente identifica il prodotto con il territorio”.
Mariangela Latella