Insalata dell’Orto sfonda la porta della private label

I radicchi IGP dell’Insalata dell’Orto entrano nella private label di un’importante insegna della grande distribuzione italiana. Si tratta di una novità per la società veneziana di Mira che ha sempre venduto i propri radicchi IGP, cavallo di battaglia aziendale, esclusivamente a marchio del produttore.
Una novità che potrebbe essere dettata dalla necessità di dare un’accelerata al mercato di IV Gamma in questi tempi di seconda ondata Covid, in cui la domanda di fresh-cut ritorna ad essere ‘ballerina’.
Il cambio di rotta di L’Insalata dell’Orto sulla private label per i radicchi IGP (e della Gdo sempre più aperta alle referenze certificate per creare valore aggiunto sulla propria PL, specie di IV Gamma) è avvenuto da due settimane, da quando cioè ben cinque referenze IGP dei radicchi veneti sono entrati nella linea PL della catena specifica per i prodotti premium.
“Si tratta di un retailer – precisa Sara Menin, project & development manager dell’azienda, che tiene il riserbo sul nome dell’insegna – che crede molto nei prodotti del territorio e per questo ha scelto di inserire ben cinque radicchi IGP all’interno del proprio marchio di prodotti top”.
I radicchi certificati entrati tra le referenze premium MDD sono Chioggia IGP, Verona IGP, Castelfranco IGP, il tris composto da questi tre e infine l’ultimo nato in casa Insalata dell’Orto, ossia un bis Castelfranco più radicchio Treviso, naturalmente IGP.
Le buste sono sugli scaffali da due settimane e sono disponibili sia a marchio Insalata dell’Orto che a marchio del distributore.
Mariangela Latella