In Selex c’è spazio anche per la IV Gamma a marchio del produttore

Dal primo gennaio 2021 entrano a far parte dell’insegna Selex i 150 negozi del gruppo siciliano CDS con base a Caltanissetta e punti vendita in sette delle province dell’Isola. Intanto, nonostante i cali di vendite nel reparto di IV Gamma, che riflettono l’andamento generalizzato del comparto a livello nazionale, il Gruppo progetta, per il 2021, un reparto fresh cut all’insegna della costante ricerca in qualità, in italianità dei prodotti, in tracciabilità e trasparenza oltre che in una crescente attenzione all’ambiente.

Ne parliamo con Gianluca Pannullo (nella foto di apertura), category manager per la MDD di Selex, in un’intervista esclusiva per Fresh Cut News.

“Dal primo gennaio – spiega Pannullo – le imprese associate al Gruppo Selex diventeranno 13 grazie all’accordo con il gruppo siciliano CDS che ci permette di entrare in maniera capillare nell’unica regione in cui, fino ad oggi, eravamo assenti”.
– Quanti negozi porta in dotazione il gruppo CDS?
“150 con tre insegne diverse. Nei punti di vendita ad insegna Famila sarà gestita la private label Selex”.
– A proposito di PL, che incidenza ha, in Selex, sulle referenze di IV Gamma?
“Supera il 50% e la quota dipende dalla politica commerciale che i singoli associati, che sono tutte imprese indipendenti, decidono autonomamente in funzione di diversi fattori”.
– Ad esempio, quali?
“Il territorio, la dimensione del punto vendita, i fornitori locali, ecc.”.
– Che andamento state registrando per la IV Gamma ai tempi del Covid?
“L’andamento è migliore rispetto a  quello che accade nel resto della GDO ma comunque le vendite sono in calo, soprattutto per alcune referenze”.
– Quali?
“Ad esempio le insalate arricchite. Ma in questo trend segnaliamo che ci sono alcune referenze che tengono meglio come, ad esempio, le insalate croccanti, quali la iceberg o i cuori di insalata , la rucola, la valerianella, ecc.”.
– Avete una strategia per sostenere il reparto di IV Gamma?
“Puntiamo a dare più spazio alle referenze che sono più richieste e nello stesso tempo a dare spazio alle innovazioni da parte dei marchi del produttore che possono generare una maggiore attrattività. Inoltre, per il 2021 insisteremo sulla qualità della IV Gamma MDD, sempre più con verdure italiane e da filiera tracciata e trasparente, con sempre maggiore attenzione all’ambiente attraverso il rinnovamento del packaging preferendo materiali riciclabili e riciclati con l’obiettivo di facilitarne lo smaltimento”.
– In tema di qualità, sono previste delle referenze IGP o DOP tra quelle di IV Gamma?
“Dentro uno dei nostri marchi PL di alta gamma che si chiama ‘Valor’, abbiamo tre referenze stagionali di radicchi veneti IGP che ci fornisce un grande produttore locale.”
– Quali sono gli scenari per la IV Gamma alla luce del cambio delle abitudini alimentari delle famiglie italiane, causato dal Covid?
“Penso che la vera domanda sia piuttosto un’altra”.
– Quale?
“Bisogna capire se questi trend siano momentanei o se tenderanno a stabilizzarsi”
– E voi che risposta vi siete dati?
“Per il momento si stanno generando delle reazioni tattiche più che strategiche. Qualcuno magari spinge di più sulle zuppe pronte togliendo i piatti pronti che soffrono di più, oppure si lavora sui formati o, ancora, sull’innovazione. Ma la verità è che nessuno ha una risposta a questa domanda. Lo capiremo a bocce ferme, ossia mesi dopo la fine di questa pandemia”.
 
– Lei, un’idea, se l’è fatta?
“Penso che alcuni cambiamenti che si stanno sviluppando di questi tempi, rimarranno nelle abitudini dei consumatori. Qualcosa ce la trascineremo anche dopo il Covid”.
– Quindi?
“Aggiorneremo l’offerta di modo da dare una risposta in linea con la richiesta dei clienti”.
Mariangela Latella