L’export spagnolo delle insalate, campanello d’allarme per i produttori italiani

La crescita, confermata anche nel 2020, dell’export ortofrutticolo spagnolo deve fare riflettere il settore della IV Gamma, se si considera che dei 14,2 miliardi di euro di F&V esportata (+5% sul 2019) pari a 13,5 milioni di tonnellate, ben 6,1 miliardi di euro riguardano gli ortaggi.
La regione leader dell’esportazione orticola è Murcia con oltre il 68% del totale della lattuga made in Spain spedita nell’Unione anche grazie alla campagna promozionale “Lattughe e insalate della regione di Murcia” (lanciata un mese fa per promuoverne i consumi anche nel 2021) che ha fatto di questo prodotto il terzo ortaggio più esportato dai concorrenti iberici con un fatturato all’estero che nei primi dieci mesi dell’anno ha raggiunto i 530 milioni di euro per 510 mila tonnellate su un totale annuo calcolato in 750 mila tonnellate.
Degli oltre 35 mila ettari dedicati alla lattuga in Spagna, circa 16 mila si trovano nella regione di Murcia, con la provincia di Campo de Cartagena e la Valle del Guadalentín che detengono i più alti record di produzione. Nel 2019 sono state coltivate 430.500 tonnellate di lattuga a Murcia. Per l’82% si tratta di varietà iceberg, il 18% sono romane e similari. In ogni caso si tratta di insalate mature.
L’80% della lattuga esportata nell’Unione Europea viene consumata in Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi e persino Italia. Sotto a questo boom si nasconde un fenomeno: la Spagna sta facendo grandi passi avanti nella ricerca sulle insalate con 14 centri di sperimentazione orticola nella sola regione di Murcia. Ciò sta aprendo anche la strada commerciale per le baby leaf e, in prospettiva, anche per le micro-green. I produttori italiani sono avvisati.
Oltre alla promozione delle lattughe, la Spagna sta spingendo sulle produzioni serricole in generale, con il programma di promozione “CuteSolar: coltivare il gusto dell’Europa nelle serre solari” che impegna una spesa di oltre 1,5 milioni di euro per tre anni e si rivolge ai consumatori spagnoli, tedeschi e belgi.
Mariangela Latella