Rucola, corsa alla varietà tollerante alla peronospora

L’eterna battaglia tra la rucola e la peronospora sembra arrivare ad una conclusione. Se fino a ieri non esisteva un rimedio contro la peronospora per la rucola, oggi sono sempre di più le sementiere che lavorano allo sviluppo di varietà tolleranti a questa fitopatologia (parlare di cultivar ‘resistenti’ sembrerebbe ancora fantascienza).
Tra queste la sementiera Hiseed di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta che lavora, fra l’altro, gestendo in licenza, delle cultivar della sementiera inglese Tozer Seeds che dal 2018 sta testando una nuova varietà di rucola selvatica tollerante alla peronospora. Si chiama Aphrodite TZ3191 come si legge nella brochure dell’azienda, specificatamente dedicata alla rucola selvatica e aggiornata al 2018. La tolleranza alla peronospora è molto alta (l’indice aziendale è 4 in una scala da 1, bassa tolleranza, a 5, elevata tolleranza) anche se è riferita ad alcuni ceppi di peronospora e non a tutti.
“Questo significa – riferisce Luigi Aiossa, titolare dell’azienda HiSeed – che se la pressione di malattia è leggera, le piante non saranno attaccate, mentre se lo stress fitopatologico è più consistente, si avrà in ogni caso una riduzione delle piante colpite rispetto a quello che sarebbe accaduto con varietà non tolleranti. Aphrodite TZ3191 è particolarmente adatta alle coltivazioni biologiche”.
La specialità di questa varietà di rucola selvatica tollerante (che si aggiunge a quelle già offerte sul mercato dalla sementiera quali, ad esempio, l’Apollo TZ4194 con indice di tolleranza 4; l’Athena TZ1441 con indice di tolleranza 3; la Saturn TZ 1138 con indice di tolleranza 3) è che già dal primo taglio presenta una foglia molto frastagliata, con un buon vigore della pianta ed una buona velocità di crescita che determina anche rese superiori a quelle tradizionali di modo che il maggior costo del seme incida per una parte infinitesimale sulla produzione per ettaro.
Non solo le sementiere ma anche alcune aziende, dotate di laboratori di ricerca interni, stano cercando di sviluppare delle varietà che riescano a gettarsi alle spalle il problema della peronospora. Tra queste c’è il gruppo Rago della Piana del Sele che ha allo studio un progetto ancora in fase di sviluppo e completamente top secret, di cui speriamo di poter parlare ai primi risultati ufficiali. (m.l.)