Rucola italiana contaminata dai nitrati rilevata in Germania

“La valutazione condotta negli ultimi due anni su circa 800 campioni mostra che la rucola continua ad essere significativamente contaminata dai nitrati. La maggior parte dei dati di superamento dei livelli massimi (20 per cento) ha riguardato la rucola italiana”.
Lo dichiara Friedel Cramer (nella foto), presidente dell’Ufficio federale per la protezione dei consumatori e la sicurezza alimentare (BVL), chiamato a garantire “un elevato livello di protezione dei consumatori e della sicurezza alimentare in Germania”. L’affermazione si trova in un comunicato dello stesso BVL.
“Anche in tempi di pandemia – ha affermato anche Cramer – non ci sono compromessi sulla sicurezza alimentare e l’approvazione di prodotti fitosanitari e farmaci veterinari. Sia a casa, sia al lavoro o in laboratorio, gli esperti di BVL continuano a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori in Germania. Ad esempio, i prodotti fitosanitari sono approvati dal BVL solo dopo test accurati e attraverso rigorosi requisiti di sicurezza, proprio come accade per i farmaci veterinari”.