Primo trimestre di crescita a doppia cifra per la IV Gamma in Conad

Ripresa a doppia cifra per il reparto di IV Gamma di Conad, nei primi tre mesi dell’anno. Una crescita che, peraltro, è in netto distacco con la media nazionale di iper e supermercati rilevata da IRI, che si è assestata a +0,9% a valore e +3% a volume a fronte appunto di un aumento netto, a due cifre, in Conad per entrambe le voci. Ne parliamo con Alessandra Manzato (nella foto), national group category manager freschi e freschissimi di Conad.
– Come mai una crescita così forte rispetto ai vostri diretti concorrenti?
“Sicuramente i trend vanno confrontati con le dinamiche dell’anno precedente, ossia con un 2020 caratterizzato dal lockdown e, in quel primo trimestre, questa categoria aveva sofferto molto nel suo complesso, arrivando a chiudere l’anno con un trend negativo. Leggiamo in questi primi mesi dell’anno un riavvicinamento del consumatore alla categoria e, in generale, ai prodotti ad alto contenuto di servizio”.
– Ma perché in Conad la ripresa della IV Gamma corre più veloce della media nazionale?
“Il principale driver di crescita è la privale label che, in Conad, nei primi tre mesi del 2021, è cresciuta di tre punti di quota. Penso che il merito di questa crescita, sia dovuto alle scelte fatte sulla nostra MDD”.
– Per esempio quali?
“Abbiamo ampliato l’assortimento e anche rifocalizzato le attività promozionali”.
– In che modo?
“Già in tempo di piena pandemia vi avevamo anticipato una serie di progetti in corso sulla private label che riguardavano, in buon parte, lo sviluppo di formati grandi nel nostro assortimento. La rete di Conad, come è noto, si è ampliata con l’acquisizione di Auchan che ha una parte importante di store costituita da ipermercati. Quindi abbiamo ampliato l’assortimento con formati convenienza, che sono sempre più importanti anche alla luce del ridotto potere di acquisto delle famiglie. Li abbiamo lanciati tra fine 2020 e inizio 2021 e hanno portato i loro risultati. Oltre a questo, abbiamo anche diversificato l’offerta della PL nei prodotti ad alto contenuto di servizio”
– Come?
“Oltre alla IV Gamma stiamo potenziando l’offerta dei piatti pronti: abbiamo lanciato il purè di patate e, nei prossimi mesi, amplieremo l’offerta delle zuppe con due nuove referenze. Leggiamo dati positivi anche nel segmento delle insalate arricchite, grazie al lancio di 4 referenze la scorsa estate. Il segmento è ancora piccolo, ma crediamo che il progressivo ritorno alla normalità aiuterà a realizzare vendite incrementali ad alto valore.”
– Come evolve il vostro rapporto con la marca del fornitore?
“Attualmente la PL di IV Gamma rappresenta, in Conad, mediamente il 65% del reparto. I prodotti IDM completano l’offerta, idealmente con referenze che non si sovrappongono alla MDD e, grazie all’innovazione, contribuiscono allo sviluppo del valore nella categoria.”
– Qual è la categoria di IV Gamma che ha sofferto di più in tempi di Covid?
“Nel 2020 è stata il bio, dal momento che l’attenzione del consumatore si è rivolta maggiormente alla convenienza”.
– Quanto incide il bio sulla vostra offerta di IV Gamma?
“Circa il 6%, se parliamo di MDD, che rappresenta comunque la parte prevalente dell’offerta.”.
– La ripresa ha riguardato anche la categoria del bio?
“Sì. In questi primi mesi anche i trend del bio sono in ripresa, anche se con velocità minore rispetto al convenzionale”.
– Novità in programma per quest’anno?
“Non nel brevissimo periodo. Siamo concentrati nel supportare le referenze lanciate e le politiche definite nei mesi passati, in attesa di una nuova normalità post Covid”.
Mariangela Latella