Nei 300 punti vendita di COAL arrivano i “vegetal corner”

Al via i vegetal corner nella catena COAL, cooperativa marchigiana che opera in Centro Italia fin dagli Anni Sessanta, con oltre 300 punti vendita distribuiti nelle Marche (circa 200) e poi anche in Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise, Romagna e San Marino con poli logistici a Camerano (in provincia di Ancona), dove ha la sede centrale, e a Mosciano Sant’Angelo (in provincia di Teramo).
Dopo il lancio pre-Covid di un nuovo format per i punti vendita, che si chiama ‘Eccomi’ (era nato con il nome di ‘L’economy’), l’insegna marchigiana punta tutto sul fresco e sul ready-to-eat nel suo piano di sviluppo 2021/2022 ideando degli angoli dedicati, i vegetal corner appunto, in cui saranno disponibili prodotti ready-to-eat, ready-to-drink, ready-to-cook insieme a cibi preparati nel negozio a vista e su richiesta del cliente.

Claudio Barbiero

Ne parliamo con Claudio Barbiero, direttore commerciale della cooperativa.
– Come nasce questa vostra iniziativa?
“Dal fatto che dopo la lieve flessione del settore di IV e V Gamma, nei mesi di marzo e aprile dell’anno scorso, ovvero in concomitanza con il blocco dovuto alla crisi sanitaria, stiamo notando adesso una crescita, rispetto al 2019 e quindi negli stessi mesi pre-Covid, molto interessante e con aumenti a due cifre. Così abbiamo incentrato su questa categoria, i nostri progetti 2021/2022”.
– In cosa consistono i vegetal corner?
“Sono un innovativo format di reparto che prevede sia la vendita di prodotti ready-to-eat/drink o ready-to-cook che preparati a vista nel negozio. L’iniziativa nasce dalla convinzione di avere un ritorno importante dal risparmio di tempo che facciamo fare al cliente. A questo va aggiunta obbligatoriamente la crescente sensibilità al ‘buono e sano’, soprattutto in questo comparto. Abbiamo davanti uno scenario in cui alcuni prodotti di fattura industriale di V Gamma tendono a rallentare la loro corsa a vantaggio del naturale, del biologico e del salutistico inteso come prodotto naturale il cui consumo è in grado di apportare benefici all’organismo”.
– Prossime innovazioni di prodotto?
“I fornitori si rivelano particolarmente attivi nelle innovazioni di V Gamma, dagli snack naturali a base di legumi alla frutta secca, principalmente”.
– Come evolve il rapporto tra la vostra private label e i brand dei produttori con cui lavorate?
“Quello che possiamo osservare in termini di comportamento di acquisto dei clienti, è una scelta indirizzata al prodotto desiderato, alla qualità percepita nel banco frigo e alla maggiore vita utile residua del prodotto. Pochi centesimi non riescono a fare la differenza tra brand e PL. Chiaramente, tutto dipende dalla scelta del produttore della PL che deve rappresentare la qualità assoluta”.
Mariangela Latella