Primo quadrimestre: vola negli USA la IV Gamma di verdura e di frutta

Le insalate di IV Gamma sono, tra le verdure fresche, il prodotto più venduto negli Stati Uniti in quest’epoca di New Normal. Lo rivela l’ultima edizione del rapporto di United Fresh, ‘Fresh Facts On Retail’ che, nella classifica dei primi dieci prodotti orticoli più venduti nel primo quadrimestre 2021, colloca le insalate pre-confezionate al primo posto con un giro d’affari di oltre 1,5 miliardi di dollari. Un business che cresce dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 19% rispetto al 2019.
In crescita anche i prezzi medi per confezione rispetto al primo quadrimestre 2020 (+3,2%). Nei supermercati statunitensi, un’insalata in busta oggi costa mediamente tre dollari, pari a circa 2,50 euro. Una bella forbice rispetto al mercato italiano se si considera che, nel Belpaese, i prezzi delle insalate in busta, che fanno l’80% del mercato di IV Gamma, viaggiano sul tappeto volante (ma solo di nome) dei 99 centesimi a confezione.
In crescita, nelle preferenze dei consumatori americani, le salad kit che passano da una quota di mercato del 29,3% nel 2020 al 31,3% del 2021. Sono, in ogni caso le categorie di IV Gamma più vendute in entrambi i periodi analizzati insieme alle insalate arricchite che però perdono terreno passando da 24,4% al 22,1% della quota di mercato. Rimangono sostanzialmente stabili tutte le altre tipologie di prodotto di questa categoria, come le lattughe che occupano quasi un quarto della quota di mercato, gli spinaci (17% circa) e le insalate miste (3,7% della quota di mercato in entrambi i periodi analizzati).
Quello che emerge dal rapporto di United Fresh, è che la spesa in ortofrutta ad alto valore aggiunto, continua a crescere negli USA. La frutta di IV Gamma, in particolare, si presenta con un forte slancio di crescita rispetto al primo trimestre del 2020, quando si era avuta una razionalizzazione degli stock, una riduzione della forza lavoro nei magazzini e sulle linee di processo e una minore necessità di imballaggi convenienti data dal calo di prodotto destinato al mondo del lavoro e alle mense scolastiche, bloccati dall’inizio del 2020 per la pandemia.
Successivamente, la riapertura delle scuole, la ridotta attenzione alla trasmissione del virus attraverso le superfici, la riapertura dell’economia e la continua necessità di opzioni fresche e convenienti per cucinare a casa hanno probabilmente condotto ai risultati positivi del primo trimestre del 2021.
Il segmento degli snack guida la crescita della frutta a valore aggiunto con un giro d’affari di 664 milioni di euro, +15% sul 2020 (+12% per gli snack di verdura che hanno un fatturato di 53 mln di euro); ma è il segmento dei meal kit di frutta che registra il vero boom con salto in avanti di oltre il 54%. Quelli di verdura crescono dell’8% circa, con un un fatturato di 402 milioni di dollari.
Le macedonie sono le categorie più altovendenti rispetto a tutti i prodotti freschi ad alto contenuto di servizio, con un fatturato di 147 milioni di euro. Persino superiore ai broccoli di IV Gamma (prodotto trend dell’anno scorso) che hanno fatturato 47 milioni di dollari e continuano ad avere, comunque, una crescita robusta: +17,8% contro il +10% delle macedonie.
Tra la frutta di IV Gamma il prodotto di punta è l’anguria che, tra il primo quadrimestre 2020 e quello del 2021, cresce di oltre il 25% con un fatturato, a fine aprile di quest’anno, di 131 milioni di euro.
Cresce quasi a doppia cifra il settore bio nel canale dei freschi (+9%) e raggiunge un fatturato di 2,3 miliardi di dollari nel reparto ortofrutta in generale, di cui 387 milioni per le insalate di IV Gamma. In questo contesto, il prodotto bio che cresce di più sono le lattughe (+35% delle vendite contro il +8,8% delle insalate preconfezionate).
Volano anche le erbe officinali e le spezie bio (+27%) che hanno conquistato un giro d’affari di 122 milioni di dollari.
Mariangela Latella