Francia, SOS dei produttori: senza aumenti chiusure a raffica e stop alle forniture

L’impennata dei costi agita le acque, e molto, anche in Francia, dove l’Unione dei produttori di prodotti vegetali freschi pronti all’uso (SVFPE) ha espresso la propria preoccupazione per l’aumento degli oneri a carico sia degli agricoltori che dell’industria di settore, invitando in modo perentorio chi opera a valle della filiera ad “aumentare urgentemente i prezzi”.

“Senza un ritocco dei listini, i produttori francesi di insalate e altri ortaggi per la IV Gamma dovranno affrontare gravi difficoltà economiche con il rischio concreto di abbandonare la attività e la conseguente possibile interruzioni nella catena di fornitura“, la denuncia di SVFPE in un comunicato stampa diffuso recentemente.

Nello specifico il sindacato chiede ai distributori e agli operatori dell’Horeca di “attivare le clausole di indicizzazione a prescindere dalla loro scadenza, riaprire i negoziati, dare seguito alle richieste di aumento sui marchi privati e sui prodotti destinati alla ristorazione commerciale e collettiva”.

“Tra il 2019 e il 2020 il numero di produttori è diminuito del 10% e la superficie coltivata per il fresh cut si è ridotta del 4,5%, complici le problematiche climatiche degli ultimi anni: la situazione potrebbe precipitare”, avverte l’organizzazione di categoria francese.

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