A Pordenone c’è NovelFarm, vetrina per le innovazioni nell’agritech

Le tecniche di coltivazione fuorisuolo, che hanno la loro massima espressione nelle vertical farm saranno in vetrina il 25 e 26 maggio alla fiera di Pordenone con NovelFarm. Produttività altissime, senza paragoni con quelle tradizionali, bassissimi consumi di acqua e nutrienti, nessuna necessità di pesticidi, totale controllo delle caratteristiche del prodotto, nessuna influenza delle condizioni climatiche e accorciamento drastico delle catene logistiche: questi i vantaggi della tecnica.

NovelFarm, alla sua terza edizione, è un evento unico in Italia e in forte espansione: gli espositori sono cresciuti del 25% e così l’area occupata rispetto al 2020. Grazie alla verticalità della proposta espositiva e dei temi trattati dall’agenda congressuale focalizzati sulle colture soilless, l’evento presenta tutte le novità in ambito scientifico e tecnologico finalizzate a perfezionare i metodi di coltura affinché rendano sempre di più e sempre meglio, mentendo alti livelli di qualità e allo stesso tempo stabilità nelle caratteristiche organolettiche e nutritive degli alimenti.

NovelFarm 2022 ospiterà il progetto Totem Farm: un’installazione in grado di portare lo spettatore nel futuro delle coltivazioni verticali; una vera e propria vertical farm, perfettamente funzionante, realizzata grazie alla collaborazione con Vertical Farm Italia. Con un ingombro in pianta di poco più di un metro quadrato, la struttura è in grado di produrre contemporaneamente più di 400 piante attraverso la tecnica idroponica, in un ambiente controllato, automatizzato e indipendente dalle condizioni esterne. La ditta Planet Farms, una delle più importanti a livello mondiale, fornirà dei vegetali freschi per gli showcooking direttamente dalle vertical farms presenti in fiera, per far toccare con mano la qualità dei prodotti.

Il 26 maggio la sessione Cyber Agriculture fornirà una panoramica di alcune delle soluzioni sviluppate per rendere il fuorisuolo e le vertical farm la soluzione più efficiente in assoluto per la produzione di buona parte delle varietà vegetali.

Se per sostenibilità si intendono tutti le declinazioni del termine, compresa quelle economica e sociale, come spiega Alberto Pardossi, dell’Università di Pisa, la digitalizzazione e l’automazione sono fondamentali nel fuorisuolo. Con l’utilizzo pervasivo di sensori è possibile avere sempre sotto controllo le condizioni di crescita delle piante, per esempio ottimizzando l’illuminazione. Ma costruendo vertical farm e serre automatizzate si riduce al minimo la necessità di manodopera non specializzata e a impiego saltuario, che tanti problemi sta portando per esempio nella regione di Almeria, nel sud della Spagna, con il suo “mare di plastica” di serre tradizionali a bassa tecnologia.

Una serra come quella illustrata da Carlo Castoldi di Automha, uno dei grandi specialisti mondiali nei magazzini automatici, ed effettivamente realizzata e funzionante in Olanda, utilizza la tecnologia dei carrelli transelevatori per muovere i blocchi idroponici senza alcun intervento umano, ottimizzando la posizione in base alla fase di crescita e semplificando la raccolta.

Rispetto a quanto accade con i metodi tradizionali, il successo di una coltura fuorisuolo e di una vertical farm dipende dalla sua accurata progettazione. Esistono ormai strumenti software e aziende di consulenza che aiutano i vertical farmers a realizzare in modo virtuale la propria fattoria e a simularne il funzionamento prima di costruirla, ottimizzando aspetti che potrebbero non essere considerati critici ma si rivelano tali. Lo spiega una di queste aziende, Agritecture, per bocca del Lead Agronomist David Ceaser.

Agritecture collabora da anni con NovelFarm sul suo censimento annuale sulle coltivazioni fuorisuolo in tutto il mondo, la cui ultima edizione sarà presentata a NovelFarm nella sessione d’apertura.

Alcuni stanno facendo il passo successivo, una logica conseguenza del considerare la farm un impianto totalmente automatizzato in cui entrano sementi, acqua e nutrienti ed escono prodotti alimentari. È il caso di ONO Exponential Farming, di cui è fondatore Thomas Ambrosi, che ha portato a sviluppare vertical farms modulari totalmente automatizzate e sensorizzate gestite da applicazioni di intelligenza artificiale. Vere e proprie macchine per produrre cibo dove gli operatori non devono intervenire sulle colture se non in casi eccezionali e per la manutenzione dell’impianto.

Le Exponential Farms possono essere collocate ovunque: in magazzini, capannoni, edifici abbandonati dove siano disponibili collegamenti elettrici ed idrici e vengano fornite chiavi in mano. La stessa filosofia è seguita dai produttori di container farms, come spiega Daniele Bertocchi, CEO di Greatit, un esempio italiano, con il valore aggiunto della estrema facilità di trasporto e la possibilità di essere collocati anche all’aperto, che le rende ideali per situazioni temporanee, come emergenze, ma anche per il retrofitting, per esempio sulle navi logistiche, militari e da crociera.

Ma la robotica è applicabile anche in architetture di farm meno spinte. La ricerca e lo sviluppo hanno portato sul mercato robot per serre dedicate a diverse fasi della coltivazione, soprattutto quella di raccolta che è quella a maggior impiego di manodopera. NovelFarm ha ospitato in passato diversi esempi di questi automi. In questa edizione ha deciso di presentare al pubblico italiano un tipo meno noto di robot: quello volante.

Antonio D’Argenio, vicepresidente di ASSORPAS, l’associazione che riunisce gli operatori di droni leggeri, spiega l’uso sempre maggiore degli stessi in agricoltura e sottolinea che tra i settori in crescita c’è quello delle macchine da ambienti chiusi. Un esempio affascinante sono i droni per il controllo degli insetti nocivi nelle serre semi-chiuse di Pats-Indoor Drone Solutions, presentati dal CEO Bram Tijmons. Il prossimo passo potranno essere droni impollinatori.

Appuntamento quindi a Pordenone Fiere il 25 e 26 maggio. Per partecipare gratuitamente, è necessario registrarsi e scaricare il biglietto: www.novelfarmexpo.it/visitare/

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