Nuova linea snack per Melandri Gaudenzio: “Puntiamo a una filiera italiana”

Pronta per il lancio sul mercato una nuova linea di snack a base di semi di girasole e fiocchi d’avena. Porta la forma dell’azienda Melandri Gaudenzio di Bagnacavallo in provincia di Ravenna che è specializzata nell’importazione, selezione, confezionamento e commercializzazione di legumi, cereali e semi oleosi, la quale li presenta con una nuova linea appositamente creata e denominata ‘Melandri isemi’.

All’orizzonte dell’azienda anche un piano di sviluppo che prevede, fra l’altro, l’avvio di un’attività di esportazione e la realizzazione di una propria azienda agricola con un obiettivo temporale di due o tre anni, di modo da uscire dal solo settore del trade ed entrare direttamente anche in quello produttivo.

Gli snack ‘Melandri isemi’ nascono da una crescente richiesta da parte dei consumatori innanzitutto di arricchitori per la colazione da aggiungere, ad esempio, al latte o allo yogurt ma anche per il consumo ‘on the go’ per chi fa sport, dato che sono ricchi di fibre, fosforo e magnesio.

Con le tre referenze ‘Meladri isemi’ a base di semi di girasole e di diversi mix di granola, l’azienda ravennate arricchisce la propria gramma di snack biologici con una linea di prodotto convenzionale dal formato di 150 grammi e prezzo consigliato di 1,99 euro per confezione.

Le tre miscele proposte, sono croccanti a base di semi di girasole e fiocchi d’avena e hanno tre distinte note aromatiche: Gold (miele e vaniglia), Pink (lampone) e Choko (cacao).

“Il settore degli snack a base di semi oleosi è in crescita – ci spiega Roberta Colla Melandri, nipote del fondatore Gaudenzio che ha fondato l’azienda di famiglia nel 1947 -. Attualmente circa il 90% della materia prima viene importata dall’estero, soprattutto dall’est Europa. Importiamo i semi dalla Bulgaria. Ma ho un sogno nel cassetto, anzi due. Quello di creare una filiera italiana per questi prodotti che attualmente non esiste, o quasi. Forse c’è qualche produttore di semi di sesamo in Sicilia e poco altro. In seconda battuta, quello di iniziare a lavorare con l’estero”.

Sono due progetti ancora in nuce, rallentati dallo tsunami Covid e ripresi solo di recente.
Per la filiera italiana dedicata alla produzione di semi oleosi tra cui gli ormai preziosissimi di girasole o anche quelli di zucca, di chia, di lino o di canapa, l’obiettivo è quello di creare un contratto di filiera che coinvolga i fornitori di materia prima che già lavorano con l’azienda.

“Anche come conseguenza dell’impennata dei costi, soprattutto dei semi di girasole i cui prezzi, in base al momento di mercato e al Paese di provenienza, sono lievitati dal 10 al 35% – specifica Melandri -, stiamo portando avanti un progetto di filiera italiana testando presso alcune aziende che abitualmente collaborano con noi le migliori varietà di semi oleosi che si prestano alla lavorazione. Occorre che siano, cioè, resistenti e non si sbriciolino come quelli impiegati, ad esempio in pasticceria”.

“La selezione – prosegue – è un processo lungo anche perché una volta prodotta la varietà bisogna individuare la ricettazione appropriata e procedere con la lavorazione a cominciare dalla tostatura. Pensiamo, nel giro di due o tre anni, di poterci sviluppare con terreni che metteremo in produzione tra Emilia-Romagna e Marche. Tra gli obiettivi all’orizzonte, anche quello di creare un’azienda agricola di proprietà per avere il controllo completo della filiera. Inizieremo aggregando i nostri fornitori; in un momento successivo potremmo anche pensare di acquistare nuovi terreni”.

La produzione Made in Italy di semi oleosi a cui punta l’azienda Melandri, che prevede di chiudere il 2022 con un fatturato di 8,5 milioni di euro, deve avere particolari caratteristiche di qualità e resa che la distinguono da quelle provenienti dall’estero di modo da presidiare na precisa segmentazione di mercato.

“Per il momento – chiosa Melandri – lavoriamo solo con Italia e il 50-60% del nostro prodotto viene venduto alla private label. Ma stiamo valutando di iniziare a progettare anche un’attività di export. Sono tutti progetti da sviluppare”. Tutte queste iniziative fanno parte di un piano di rigenerazione aziendale che Melandri ha avviato da cinque anni e che hanno anche portato ad un’automazione avanzata di tutti i processi produttivi.

Mariangela Latella
maralate@gmail.com

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