“Gruppo Almeda faro per la IV Gamma a Sud, con OPI cresciamo e diversifichiamo”

Cresce del 10% anno su anno il settore della IV Gamma in Sicilia dove il Gruppo Almeda, guidato da Edoardo Leone (nella foto), si sta ritagliando un ruolo di leadership con una quota di mercato tra Sicilia, Calabria e Puglia che si aggira intorno al 50% anche per l’attività di copacking per la GDO.

Il salto in avanti è arrivato lo scorso anno con la costituzione del Consorzio nazionale OPI (acronimo di Orti Pronti Italiani Riuniti) di cui Leone è presidente e che ha già in lizza almeno tre-quattro nuovi importanti ingressi le cui trattative sono ancora in corso e riservate.

Con Leone parliamo del ruolo delle produzioni siciliane in questa tempesta di mercato, in un’intervista esclusiva per Fresh Cut news.
– La Sicilia cresce del 10% ogni anno. Come impatta la crisi di mercato, che vede l’impennata delle materie prime, sullo sviluppo del comparto?
“Per quanto riguarda il mercato siciliano, è chiaro che noi, come tutto il resto d’Italia, subiamo l’aumento delle materie prime e dei costi di lavorazione e di distribuzione. Anzi. sulla logistica siamo maggiormente penalizzati perché più lontani dalle principali piazze. Tuttavia in Calabria e Sicilia siamo leader di mercato grazie alla qualità dei nostri prodotti e dei nostri servizi”.

– Su quanti ettari può contare la vostra azienda?
“Noi facciamo commercializzazione e gestiamo circa 300 ettari tra quelli di proprietà e quelli dei conferitori. Produciamo principalmente insalate adulte a campo aperto e stiamo andando verso uno sviluppo che è legato a una crescita naturale in queste zone”.

– Che genere di sviluppo?
“Abbiamo in programma investimenti volti soprattutto a dare sempre più qualità al consumatore. La sostenibilità dello sviluppo rende il mercato dell’offerta sempre più selettivo perché non tutti player che operano al Sud riescono a portare avanti investimenti che offrano al consumatore un vantaggio di prodotto in termini di contenuto di servizio”.

– Si deduce abbiate un preciso piano di investimenti…
“Si, ma è ancora in nuce. L’obiettivo è quello di potenziare il nostro stabilimento di lavorazione in provincia di Catania, che attualmente è di 5mila mq, per aumentare ulteriormente la nostra capacità produttiva ed affermarci come primo player di IV Gamma del sud Italia, in particolare in Sicilia, Calabria e Puglia, con uno sbocco di mercato sia per il nostro marchio che per la MDD che adesso, in termini di fatturato sono in una proporzione, rispettivamente, di 35% e 65%”.

– Avete piani di espansione territoriale, e quindi sul fronte produttivo?
“Si. Prevediamo acquisizione di terreni per cavalcare questa crescita della IV Gamma in Sicilia che è un po’ in controtendenza con l’andamento del settore nel resto d’Italia anche se con numeri ancora bassi”.

– Come sta evolvendo il progetto del Consorzio OPI, lanciato esattamente un anno fa?
“Direi che sta andando avanti senza particolari problemi. Anzi abbiamo una serie di aziende pronte ad aggregarsi. Con tre o quattro di loro, anche nomi importanti del mondo della IV Gamma, siamo in fase avanzata di trattativa e potrebbero entrare già dal prossimo anno. Peraltro il Consorzio sta portando avanti anche diversi progetti per i quali era nato e che stanno per concludersi”.

– Quali?
“Oltre all’acquisizione di nuovi clienti tra i player della GDO su tutto il territorio della Penisola prevediamo anche lo sviluppo di linee di prodotto innovative che si distaccano dalla classica gamma delle insalate pronte”.

– Con quanto prevedete di chiudere il 2022 in termini di fatturato dei soci riuniti in OPI?
“Con i volumi aggregati del consorzio, considerati i fatturati dei singoli soci, prevediamo di sviluppare un giro di affari complessivo di circa 70 milioni di euro in tutt’Italia”

Mariangela Latella
maralate@gmail.com

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