ISMEA: In arrivo il costo minimo di produzione per le insalate di IV Gamma

Entro la fine dell’anno ISMEA pubblicherà il costo minimo di produzione anche per le insalate destinate alla IV Gamma in attuazione del decreto sulle pratiche commerciali sleali. Ce lo ha anticipato il presidente dell’Istituto Angelo Frascarelli a margine della cerimonia di inaugurazione del SANA.

– Presidente, come sta evolvendo il calcolo dei costi minimi di produzione per i prodotti agricoli, per la cui rilevazione siete stati incaricati dal ministero in attuazione del decreto sulle pratiche commerciali sleali?
“Abbiamo iniziato a fare questo lavoro nei primi mesi del 2022 e sul sito ISMEA già si trovano i costi di produzione di alcune referenze agricole come il latte bovino, la carne bovina, la fragola o il melone, mentre stiamo uscendo con le mele e il kiwi. Man mano che termineremo le rilevazioni per tutte le produzioni agricole provvederemo alla loro pubblicazione”.

– Quali i criteri sono alla base di queste rilevazioni che portano alla definizione del costo minimo?
“La rilevazione dei costi è un’operazione molto complessa perché dobbiamo tenere conto che in Italia ci sono diversi areali produttivi. Un conto è produrre frutta al nord Italia, un altro al centro o al sud. Poi distinguiamo tra aziende grandi e piccole oppure, ancora, tra aziende che producono in montagna, in collina o in pianura. Una certa attenzione viene data anche ad atri fattori come la destinazione produttiva o alle tecniche aziendali, così come all’organizzazione aziendale per la manodopera, per esempio”.

– Quali sono i criteri per la IV Gamma?
“Questo settore è relativamente più facile da rilevare perché normalmente la metodologia di produzione risente meno dell’orografia del territorio e della localizzazione, dato che si produce in un ambiente protetto”.

– Che tempi sono previsti per la rilevazione dei costi minimi di produzione del Fresh cut?
“Entro la fine dell’anno usciremo con rilevazioni relative al solo polo produttivo lombardo mentre per quello campano si andrà al 2023”.

– Parliamo di vertical farming: non esistono statistiche per questo tipo di prodotti, ferma restando l’incertezza di carattere normativo sul fatto che possa essere considerata pratica agricola. Farete rilevazioni di costi anche per questo settore?
“ISMEA fa le sue rilevazioni nei mercati dove si formano i prezzi. Oggi non c’è un mercato che ci dice quant’è il prezzo di una produzione da vertical farming o quali sono i suoi costi di produzione. Peraltro, allo stato attuale, i prezzi di vendita di questi prodotti sono decisamente più alti di quelli provenienti da metodologie produttive tradizionali e non stanno incontrando problemi di definizione di prezzo con la GDO. Inevitabilmente questo settore crescerà e nel momento in cui comincerà ad esserci un mercato più ampio,  ci muoveremo di conseguenza. Adesso è ancora un settore troppo frammentato per potere essere oggetto di rilevazione”.

Mariangela Latella

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