Il Citometro: lo strumento che vede l’E. Coli in pochi secondi

Arriva dal Michigan una nuova tecnologia in grado di verificare, in una manciata di secondi, l’eventuale contaminazione da E.Coli in prodotti ortofrutticoli non ancora raccolti. Si tratta di un enorme passo avanti della ricerca sia per i tempi di risposta dello screening (tra i 20 e i 60 secondi) sia per la fase in cui potrà essere effettuata l’analisi, ossia in fase di pre-raccolta.

L’idea è di Kevin Strychar, un ricercatore dell’Istituto risorse idriche Annis dell’Università GVSU di Muskegon, in Michigan, che ha ricevuto 96mila euro di finanziamento statale per testare in tre laboratori, il suo macchinario denominato ‘Citometro a flusso di immagini’ in grado di scoprire precocemente la contaminazione da E.Coli negli alimenti’.

“Si tratta di un macchinario con un microscopio e un emettitore di raggi laser – ha dichiarato Strychar -. Tutte le informazioni delle particelle che passano attraverso il raggio laser vengono registrate in un’immagine dettagliatissima che permette di individuare la presenza di batteri in tempo praticamente reale. Molto più rapidamente degli strumenti di analisi attualmente utilizzati che si basano su tecniche di reazione a catena della polimerasi e impiegano dalle due alle sei ore”.
I test di Strychar si stanno svolgendo sull’acqua usata per l’irrigazione dei mirtilli nello stato del Michigan che deriva da una centrale fognaria dopo essere stata depurata e rimessa in circolazione anche a scopi irrigui.

“Il processo di depurazione – spiega Strychar – non elimina completamente il rischio di contaminazione e un’analisi precoce e in tempi veloci è fondamentale perché permette al produttore di decidere in tempo reale se procedere ad una ri-sterilizzazione dell’acqua oppure ad una nuova irrigazione. Con i vecchi sistemi invece i tempi decisionali si allungano fino a tre giorni quando ormai la contaminazione è diffusa e non si può fare altro che rinunciare al lotto produttivo interessato”.

Il finanziamento dello Stato del Michigan è arrivato per completare l’attuazione del FSMA, Food Safety Modernization Act in vigore 2011. “Dal 2022 – precisa Tim Slawinski, direttore del settore alimentare e caseario del Dipartimento di agricoltura e sviluppo rurale del Michigan – gli agricoltori saranno obbligati a testare le acque irrigue mentre sono già in vigore gli obblighi di verificare l’igiene dei dipendenti. Se questo nuovo strumento risponderà positivamente ai test, sarà brevettato e omologato per legge”.

Mariangela Latella