Puree, bevande e altri derivati di mele: le strategie di VOG Products

In fase di conclusione il nuovo piano strategico 2019 di VOG Products che porta la firma del presidente Johannes Runggaldier, arrivato a marzo, e del nuovo direttore Christoph Tappeiner nominato lo scorso ottobre.

Le nuove linee guida prevedono importanti investimenti sia sul fronte delle nuove tecnologie, che su quello delle innovazioni di prodotto. Tra le principali novità 2019 c’è il prossimo ampliamento dell’impianto di lavorazione delle puree a base di mela e la spinta nel settore convenience.
Ce ne dà qualche anticipazione Christoph Tappeiner (nella foto) che ha concesso a Fresh Cut News una delle sue prime interviste da direttore di VOG Products.

– Direttore, qual è l’obiettivo di posizionamento a cui puntate con il nuovo piano strategico?
“Innanzitutto – spiega Tappeiner – vorremmo incrementare la riconoscibilità dei prodotti VOG Produtcs agli occhi del consumatore. Già adesso siamo riconosciuti dagli operatori come azienda seria, collaborativa e con valori aziendali ricercati dal mercato. Siamo leader in Italia nella trasformazione delle mele perché i nostri associati che sono Marlene, VIP, Melinda e La Trentina ci garantiscono il controllo del 75% della materia prima. Tuttavia adesso è giunto il momento di fare un passo in avanti verso la riconoscibilità al consumatore”.

– In che modo?
“Lavorando sulla nostra immagine e sull’identità di azienda che è fortissima nel settore della trasformazione. Una prima azione di marketing l’abbiamo già presentata con il nuovo design dello stand allestito all’ultima edizione di Interpoma e continueremo con le altre fiere. Ma proseguiremo anche con il rinnovamento del sito internet ed una specifica campagna di advertising che sosterrà le novità che introdurremo il prossimo anno”.

– Saranno creati nuovi brand per i vostri prodotti?
“Non posso dirle molto perché stiamo ancora definendo il piano che dovrà essere vagliato dal CdA, ma vorrei sottolineare che abbiamo già i brand più forti del settore melicolo italiano. Stiamo sviluppando nuovi prodotti che ci assicurino una riconoscibilità a scaffale per i consumatori”.

– Saranno brandizzati con i vostri marchi storici?
“Non posso dirle di più. Mi dia ancora qualche settimana di lavoro e potrò risponderle più precisamente”.

– Quest’anno la campagna delle mele non sta andando bene, soprattutto nel canale destinato all’industria a causa dell’eccesso di prodotto polacco in circolazione. Come commenta questa situazione?
“È una campagna difficile anche perché la produzione polacca, prevalentemente destinata all’industria, sfiora  i 5 milioni di tonnellate con prezzi di vendita delle mele intorno ai quattro centesimi al chilo ma questo riguarda i principali produttori di succhi europei, Germania, Francia, Polonia e Spagna, che insieme fanno il 70% del consumo dell’Unione”.

– Il piano strategico serve anche per fare fronte a queste contingenze sfavorevoli di mercato?
“Vogliamo fornire soluzioni che accontentino i nostri soci. Anche per questo puntiamo a diversificare il nostro portfolio sia dei clienti che dei prodotti”.

– Per supportare la nuova strategia prevedete nuove aperture o ampliamenti di impianti di lavorazione?
“A fine ottobre 2019 inaugureremo l’ampliamento dell’impianto per la realizzazione di puree di mele. Con una spesa di 9 milioni di euro introdurremo, infatti, una nuova linea di lavorazione raddoppiando la capacità dell’attuale linea”.

– E sul fronte dei nuovi prodotti di IV Gamma?
“Entro gennaio ci esprimeremo ufficialmente sul nostro nuovo concetto di B2C in cui saranno anche inclusi i succhi Leni’s. Tutta la strategia è importata sull’enorme potenziale che oggi rappresenta il settore del convenience food e del ready-to-eat”.

Mariangela Latella