Iniziative di Bonduelle per entrare direttamente nell’Horeca

Il canale Horeca è un po’ una Cenerentola nelle vendite dirette dell’industria di IV Gamma, che si rivolgono quasi completamente alla GDO, in parte notevole attraverso la private label. Qualcosa però sta cambiando e Bonduelle Food Service, ha deciso di testare questo cambiamento rivolgendosi direttamente ai ristoratori, per cercare di intercettarne i fabbisogni puntuali.

A tal fine ha organizzato un programma di incontri itineranti (il secondo si è tenuto il 26 novembre scorso e il terzo e ultimo è in programma l’8 aprile 2019) in cui gli esperti Bonduelle dialogano con baristi, pizzaioli e ristoratori.
L’obiettivo è da un lato quello di fare formazione sulla modalità di trattare i propri prodotti e verificare l’appeal delle nuove referenze; d’altro canto cercare di capire i bisogni del mondo della ristorazione direttamente dai suoi operatori.

“Abbiamo organizzato questa iniziativa – ci spiega Emanuele Di Masi (nella foto) della divisione Frozen e Ambient di Bonduelle Food Service – per avere un contatto diretto con i clienti finali, i ristoratori ai quali normalmente non arriviamo perché il nostro interlocutore diretto è il grossista. È fondamentale seguire direttamente il mercato anche in considerazione del fatto che, dopo la chiusura di MIA a Rimini, non c’è più una grande fiera italiana dedicata a questo canale”.

Dai primi incontri, sono emerse già delle tendenze di mercato, come ad esempio la crescita del cavolo Kale nelle pizzerie o il forte appeal presso i ristoratori delle nuove referenze a base di patate dolci semilavorate e broccoli panati, lanciate un mese fa. O ancora l’attenzione per il flan di spinaci freschi adatto agli aperitivi-cena nei bar.

Certo siamo ancora lontani dalle mega Salad Pizza che stanno imperversando negli USA, pizze cotte al forno con sopra quantità industriali di verdure, mezzo chilo cadauna (e ripeto cadauna) di mix di insalate, arricchitori compresi come avocado, cipolla o feta. Ma la logica è: ‘Se questa è la strada, tanto vale iniziare a ragionarci’.

“L’idea – sottolinea Di Masi – è quella di fare un primo punto della situazione a fine ciclo di incontri, ad aprile, per cercare di capire come organizzarci per il secondo ciclo che partirà da settembre 2019. Non è escluso che si possa estendere l’iniziativa anche alla divisione fresco che al momento fornisce solo grandi clienti come MacDonald o Autogrill. Per quanto riguarda le tendenze sulle pizze, l’innovazione in Italia oggi è data dalla pizza gourmet, ossia pizze sfornate dove a crudo si aggiungono gamberi crudi, ad esempio, zucchine grigliate o anche ananas”.

Mariangela Latella