A Cibus Tec saranno protagoniste le tecnologie per il fresh cut

“Il settore delle tecnologie per la lavorazione della frutta e dei vegetali rappresenta uno dei pilastri di Cibus Tec. Fino a qualche decennio fa tale comparto era rappresentato in Fiera dal segmento delle conserve; negli ultimi 15 anni, invece, si è aperto alla categoria del fresh cut e del ready-to-eat. Si tratta di un comparto per certi versi ancora di nicchia ma strategico per noi”.
Descrive così Fabio Bettio, brand manager della kermesse parmense, il rapporto tra IV Gamma e Cibus Tec (Parma, 22-25 ottobre 2019), in una breve chiacchierata con Fresh Cut News a latere della conferenza stampa di presentazione dell’evento, tenutasi mercoledì mattina a Milano.
Contenuti, innovazione e presenza internazionale sono gli aspetti caratteristici dell’area espositiva riservata alla IV e alla V Gamma, dove si contano circa un centinaio di operatori, di cui l’80% circa italiani, in rappresentanza di una quota di mercato attorno al 60%. Sebbene inferiore, la presenza internazionale è davvero qualificata, grazie alla conferma della partecipazione dei brand più importanti dello scenario europeo e globale.
“Il mondo anglosassone del fresh cut – precisa Bettio – sarà presente numeroso alla manifestazione per l’enorme vantaggio che essa offre, soprattutto ai visitatori stranieri, di abbinare Fiera e visita al distretto agroindustriale, esempio di avanguardia per lo sviluppo e l’implementazione delle stesse tecnologie presentate al Salone”.
In generale l’evento emiliano è un appuntamento da non perdere per tutti gli operatori dell’agroalimentare, e il successo ottenuto ne sottoscrive le potenzialità: a 4 mesi dall’apertura è praticamente già sold out, con una crescita del 30% degli espositori e del 25% delle superfici occupate.
“Cibus Tec è uno degli appuntamenti principali, su cui concentriamo un’operazione ad alto valore aggiunto che porterà quest’anno circa 1.300 operatori professionali provenienti da 35 Paesi, oltre alle delegazioni da Angola, Etiopia, Mozambico coinvolte nell’ambito del progetto Lab Innova. Un impegno rilevante per sostenere uno dei comparti più dinamici della tecnologia tricolore, che continua anche nel follow up della fiera con i servizi che i nostri uffici esteri possono offrire alle imprese per accedere e radicarsi sui mercati target”, ha sottolineato a Milano Maria Ines Aronadio, direttore dell’Ufficio di Coordinamento Promozione del Made in Italy di ICE-Agenzia, nell’evidenziare il ruolo di Cibus Tec nel panorama internazionale.
“Sono attesi 40mila visitatori di cui 25% esteri; si registra un +30% di espositori stranieri e la presenza di 3.000 top buyer”, ha affermato Thomas Rosolia, presidente Koeln Parma Exhibitions Srl e Ceo della Koelnmesse Srl. “In questa 52a edizione della Fiera capitalizzeremo i risultati di una partnership, quella tra Koelnmesse e Fiere di Parma, grazie alla quale Cibus Tec fa oggi parte della più grande piattaforma mondiale permanente per il food ed il food tech. Insieme ad Anuga, Cibus, ISM, Anuga FoodTec, Prosweets Cologne e ad altre dodici manifestazioni del nostro circuito, abbiamo infatti creato una community di 11 mila imprese. Un network virtuoso che se da un lato ha rafforzato il processo di internazionalizzazione dell’appuntamento di Parma,  dall’altro ha contribuito a valorizzare le tecnologie made in Italy oltre confine: ad Anuga FoodTec gli espositori italiani sono infatti cresciuti dell’11% mentre a Prosweets Cologne del 14%”, ha concluso Rosolia.
“Una joint venture tra due leader mondiali nel settore alimentare, grazie alla quale grandi gruppi ma anche le Pmi operanti nel food&beverage processing&packaging, hanno accesso a una piattaforma di mercato unica, permanente e globale. Un volano per l’export delle tecnologie made in Italy perfettamente sincrone alla domanda internazionale che richiede specializzazione e competenza distintive”, ha affermato concludendo la mattinata Antonio Cellie, Ceo Koeln Parma Exhibitions Srl e di  Fiere di Parma SpA.
Chiara Brandi