COF SpA completa la sua offerta con la V Gamma

COF SpA entra nella V Gamma, in particolare con una gamma di zuppe pronte, con l’obiettivo dichiarato di rispondere alla nuova domanda di ready-to-eat nel Sud Italia e a Malta dove COF vuole diventare leader anche con proprie referenze di verdure grigliate e precotte.
Ce lo rivela Francesco Barbieri (nella foto), presidente di COF SpA, azienda produttrice di IV Gamma con quartier generale a Vibo Valentia e con poli produttivi sparsi tra Calabria, Sicilia (nella zona di Catania e Ragusa, grazie all’adesione all’OP Rossa di Sicilia), Piana del Sele e Avezzano in provincia dell’Aquila per complessivi 500 ettari su scala nazionale di ortaggi per la IV Gamma.
“Con questa iniziativa, resa possibile da una partnership recentemente siglata – afferma Francesco Barbieri – completiamo la nostra offerta. Il nostro impegno è quello di commercializzare la V Gamma nella cosiddetta Area 4 Nielsen ossia Sud Italia e isole, e poi lavoriamo anche su Malta, puntando a diventare il primo operatore per le zuppe pronte”.
Lo scorso maggio COF ha inaugurato l’impianto di lavorazione a Catania, uno dei pilastri del piano quinquennale di rilancio della società calabrese. “Con lo stabilimento di Catania – precisa Barbieri – adesso abbiamo cinque linee di lavorazione. Due in Sicilia per servire l’isola e Malta, e tre a Vibo che stiamo per ammodernare, in funzione dei mercati di Calabria, Campania e Puglia per complessivi 19,5 milioni di confezioni l’anno di IV Gamma. Di queste, 12,5 milioni escono dall’impianto di Vibo e altri 7 milioni saranno prodotti a Catania quando andrà a regime. A questi volumi, si aggiungono altre 5,4 milioni di confezioni realizzate per il progetto Frutta e Verdura nelle Scuole e distribuite in Lombardia nel passato anno scolastico”.
Il piano industriale di COF SpA prevede, inoltre, l’inserimento di importanti innovazioni nelle linee di processo sul fronte del trattamento dell’acqua e dell’aria negli ambienti di produzione.
“Si tratta dei risultati di un progetto di ricerca della durata di quattro anni – spiega Barbieri – che abbiamo portato avanti insieme al MIUR e all’Università di Reggio Calabria nel quadro dei finanziamenti per i poli dell’innovazione”.
Mariangela Latella