Da Colibrì a Natutec Scout. Report dal Sival sulle novità tecniche

Mini robot per lavorazioni in serra, piattaforme informatiche per il controllo in tempo reale di tutti i parametri di coltivazione, sonde e, ovviamente nuove varietà, sono alcune delle novità per il settore della IV Gamma che sono emerse dagli Innovation Awards del Sival, la fiera agricola di Angers che si è conclusa la scorsa settimana.

Macchinari. Si chiama Colibrì ed è l’ultimo robot adatto alle coltivazioni in serra in grado di lavorare su interfila molto stretti e su coltivazioni orticole distanziate 4,5 cm come ad esempio le baby leaf, la rucola, gli spinaci le carote, le rape o le fragole. Già dal nome si capisce che si tratta di un robot di dimensioni molto ridotte in grado di compiere autonomamente elementari operazioni lungo i solchi, come ad esempio sradicare le erbacce zappando fino ad un massimo di tre cm di profondità, senza danneggiare l’apparato radicale delle piante vicine, o le loro foglie. Può essere messo in opera sin dalle prime fasi di crescita delle piante, ossia 10 giorni dopo la semina ed è anche adatto per la coltivazione biologica.

La nuova pesatrice, Peseuse Associative di Michalak Machines, è in grado di pesare, sui 10 vassoi che la compongono, tutti i tipi di verdure – non più solo carote o patate – comprese quelle di forma irregolare, di grande calibro (come il sedano rapa) o prodotti con radici che tendono ad intrecciarsi come il prezzemolo. Le operazioni di pesatura avvengono molto velocemente. I test effettuati con le patate hanno dato un risultato di circa 17 tonnellate l’ora.

Nuove varietà. Si chiama Yoom l’innovativa varietà di pomodoro cockatil proposta da Syngenta France dalla caratteristica buccia color viola e dalla polpa rosso acceso. Yoom ha una consistenza croccante e succosa ed un sapore molto aromatizzato che equilibra, al palato, leggerezza, dolcezza e acidità. Sempre Syngenta Francia ha presentato Andromeda, la prima varietà di una nuova generazione di cavolfiori il cui frutto, poco coperto, non decolora neanche dopo il raccolto. Oltre alla sua eccellente conservazione, consente di risparmiare denaro limitando il tempo di raccolta e i costi del lavoro proprio perché non c’è bisogno di coprirlo prima del raccolto. Ottima resistenza a caldo e luce.

Si chiama Manon de Freis, la fragola semi-precoce presentata da Invenio/Angiers sas che punta tutto sul gusto e sulla risoluzione dei principali problemi di coltivazione di questo frutto. Manon de Freis ha infatti un grado zuccherino mediamente superiore ad altre varietà, intorno agli 8 gradi brix durante tutta la stagione. La fragola, pur essendo succosa, è adatto a alle lavorazioni di IV Gamma, ha una buona tolleranza all’oidio e alla muffa grigia. La sua resistenza, la rende adatta alle coltivazioni invernali (è molto sensibile alla luce) sia in suolo che fuori suolo, oltre che alle tecniche colturali Bio. Inoltre gli steli lunghi e spessi semplificano e velocizzano le attività di raccolta che può essere fatta una volta a settimana.

È adatto sia alla vendita sfusa che alle lavorazioni di IV Gamma il nuovo cavolo Fioretto F1 dell’azienda Graines Voltz (premio di bronzo che commercializza a marchio J’OOH’Z) che proviene da un incrocio tra i cavolfiore e i broccoli con il risultato che si presenta con eleganti cimette bianche e cremose appoggiate su sottili steli verdi simili al un corallo vegetale. Molto più delicato del cavolfiore, il suo sapore è leggermente dolce con un retrogusto di nocciola. Le cimette sono molto più tenere di quelle di un cavolfiore. I gambi, una volta raccolti, non hanno bisogno di essere sbucciati e l’intera pianta, dagli steli alle cimette, è commestibile. In IV gamma si possono fare ottimi mix con broccoli a getti verdi o viola e può essere conservato per una settimana in frigorifero. Sono disponibili 2 varietà che vanno in produzione, rispettivamente, in 70 e 85 giorni.

Riciclo dell’acqua. Il principale svantaggio del riciclo dell’acqua di irrigazione è l’inevitabile accumulo di sodio che si traduce in una perdita di resa. L’innovazione NoNa, dell’azienda Ridder di Saint-Brevin-les-Pins, rappresenta il primo impianto al mondo di trattamento delle acque che permette lo smaltimento selettivo del sodio garantendo ai produttori il riciclo dell’acqua e, contemporaneamente l’ abbattimento delle perdite di resa dovute all’accumulo di sodio; dei costi di acqua e di fertilizzanti; degli scarichi delle acque reflue per arrivare ad un riciclaggio sostenibile. Si tratta di una soluzione ideale per i produttori con accesso insufficiente all’acqua di irrigazione di alta qualità o con stringenti normative sull’uso dei fertilizzanti.

Sonde in campo. Nutrisens, dell’azienda CoRHIZE di Estillac, è la prima sonda che misura continuamente le variazioni nelle concentrazioni di nitrati e di potassio nel suolo. Brevettata dalla società spagnola Verde Smart e sviluppata insieme all’Università di Barcellona, la sonda è dotata di due sensori capaci di intercettare nitrati e potassio, ricoperti da una gelatina protettiva filtrante che misurano gli ioni liberi nella soluzione del suolo, cioè quelli che saranno assorbiti più velocemente. La sonda Nutrisens fa parte di un sistema integrato, un kit di rilevatori, che permette di monitorare la quantità dei due elementi tenendo conto dei cambiamenti nel livello di umidità e temperatura nel terreno. I valori vengono tracciati in tempo reale su una piattaforma digitale con la conseguenza che possono essere tarati su misura i parametri di dosi e frequenza sia dell’irrigazione che della fertilizzazione.

La sonda Sentek Bluetooth Drill & Drop, sviluppata dall’azienda Agralis Services di Le Passage d’Agen è l’ultima generazione di sonde della ditta finalizzate a controllare e ottimizzare l’irrigazione grazie alla capacità di conoscere i millimetri di acqua consumati dalla pianta a diverse profondità del suolo e quanto profonde sono le radici. L’innovazione sta nella nuova modalità di trasmissione dei dati, totalmente autonoma senza cavo e senza scatola di trasmissione esterna e alimentata da batteria ricaricabile. La raccolta dei dati viene, infatti, effettuata tramite una connessione mobile tramite Bluetooth e un’App gratuita che diventa uno strumento di decisione in remoto (dallo smartphone) per il processo decisionale del produttore.

Digitalizzazione. Grodan Rockwool BV di JG Roermond ha presentato e-Gro, una piattaforma digitale che consente di integrare i dati memorizzati relativi alla coltivazione in serra e viualizzarli in tempo reale per supportare le decisioni dell’agricoltore. I dati raccolti forniscono informazioni sullo stato della coltivazione della serra, del clima, dell’irrigazione e della raccolta. Sulla base di questa innovazione, l’azienda sta già lavorando ad un aggiornamento: uno strumento di previsione del raccolto.

L’azienda Koppert France Sarl di Cavaillon ha presentato Natutec Scout, un’applicazione mobile intuitiva associata a un tablet che offre una panoramica istantanea della situazione sanitaria delle colture. L’applicazione funziona con uno strumento di riconoscimento delle immagini che consente di contare e identificare automaticamente gli insetti nocivi catturati sulle trappole cromatiche, risparmiando tempo e garantendo affidabilità ai produttori in maniera significativa.
Natutec offre ai coltivatori l’opportunità di eseguire un’analisi dettagliata della situazione sanitaria nella serra al fine di regolare i metodi di controllo. Basta inserire le specifiche della propria serra come numero di campate, numero di piante, ecc.) e l’app è in grado di venerare una visualizzazione schematica della coltura protetta I dati generati dalle scansioni vengono utilizzati per mappare lo stato di salute delle colture. Questa mappatura è uno strumento visivo che ti aiuta a rilevare le posizioni delle epidemie e monitorare l’avanzamento dei parassiti nelle serre con la possibilità, inoltre, di avere un aiuto in remoto dagli esperti fitopatologi di Koppert.

Mariangela Latella