La sostenibilità ambientale come volano per lo sviluppo dei nuovi pack

Nel 2019 una azienda su cinque in Italia ha messo a budget investimenti in tecnologie green (21,5% a fronte di un più timido 14,3% registrato solo 8 anni primi – fonte: GreenItaly). Un segnale importante che evidenzia l’importanza data alla questione ambientale dal sistema produttivo nostrano, soprattutto alla luce di ulteriori dati, ovvero che il 56% delle imprese ha già adottato comportamenti per ridurre l’impatto ambientale mentre il 13% ha investito in processi di economia circolare; senza considerare che il 18% delle imprese risulta già altamente sostenibile.

L’Italia dunque è leader della green economy per molti degli indicatori che mappano le dimensioni della transizione verso la sostenibilità: terza nella UE-28 per emissioni atmosferiche di CO2 equivalente per unità di prodotto, seconda per input energetici e di materia per unità di prodotto e per superfici destinate all’agricoltura biologica.

La transizione eco deve tuttavia ulteriormente progredire per raggiungere gli obiettivi di medio periodo e per ridurre le emissioni di gas serra imputabili alle attività produttive (oltre il 76%), anche perché gli investimenti green rappresentano un fattore decisivo per il successo delle imprese italiane: l’incremento del valore aggiunto per addetto nelle imprese altamente sostenibili è superiore del 10%.

Un quadro positivo dal quale emerge la decisa sensibilità verso i temi ambientali e la crescente attenzione alla sostenibilità quali leve importanti nel generare consapevolezza nel consumatore del proprio ruolo, definendo al contempo nuovi modelli di acquisto.

Una serie di evidenze importanti su cui riflettere, sottolineate dall’Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma in collaborazione con Sin Life presentato a Marca 2020 durante il quale sono intervenuti: Silvia Zucconi, Responsabile Market Intelligence di Nomisma, Alessandro Manzardo, Co-founder Spin Life Università di Padova, Stanislao Fabbrino, Presidente di Fruttagel, Luciano Villani, Responsabile Imballi COOP, Francesco Faella, Presidente Teatra Pak, Armando Garosci, giornalista di Largo Consumo.