La filiera della IV Gamma aumenta la soglia di sicurezza

Ambruosi&Viscardi in crescita con le forniture di IV Gamma del 15-20% al giorno a partire da lunedì 9 marzo, da quando cioè è stato varato il primo provvedimento Conte per il contenimento nazionale del Coronavirus. Ce ne parla Nicola Ambruosi, amministratore delegato dell’azienda con base ad Ascoli Piceno, in un’intervista esclusiva per Fresh Cut News.

– Come stanno andando le forniture di IV Gamma in questi giorni di emergenza Covid-19?
“Da quando è stato deliberato il primo provvedimento governativo relativo alle misure di protezione anti contagio – ci spiega Ambruosi – abbiamo avuto subito un boom di ordini del 15-20%. Poi la situazione si è stabilizzata fino a domenica scorsa quando il premier Conte ha annunciato l’estensione a tutta l’Italia delle misure preventive anti-Coronavirus. Da quella data stiamo registrando un incremento degli ordini che viaggia sul +15-20% ogni giorno. Un incremento che ci ha permesso di assorbire il surplus produttivo di quest’ano causato dal clima, che è stato del 20%. Oggi, giovedì 12 marzo, stiamo registrando un leggero assestamento anche perché sono iniziati i controlli alla circolazione e stiamo in campana anche perché lo scenario è in continua evoluzione”.

– L’andamento anomalo della domanda influisce sui prezzi?
“No, per la IV Gamma i prezzi sono fissati dai contratti con la GDO. Lavorando per la grande distribuzione non accusiamo lo stesso rallentamento che si registra nel canale horeca dove le forniture sono bloccate. Crescono piuttosto gli ordini”.

– Qual è l’andamento delle singole referenze?
“I nostri clienti ci stanno riferendo di problemi nell’approvvigionamento di patate e cipolle e, in genere degli ortaggi a lunga conservazione, dei quali si è fatta incetta quando i supermercati sono stati presi d’assalto. Per i freschissimi di IV Gamma il discorso è diverso. Diciamo che stiamo viaggiando con un trend quotidiano di picco da fine settimana ma prevedo che gli ordini potranno diventare più altalenanti. Restiamo a vedere l’evolversi della situazione”.

– Avete problemi con la logistica?
“No. Siamo un’azienda di filiera per cui provvediamo da soli a tutto. Dalla coltivazione alla distribuzione e abbiamo messo in piedi un protocollo di emergenza che consente a tutti i dipendenti di lavorare in totale sicurezza”.

– Di cosa si tratta?
“Abbiamo un parco camion di 30 vetture e i nostri autisti, da tre settimane, viaggiano tutti con mascherine e disinfettanti. Abbiamo inoltre ridotto a zero i contatti durante le consegne in quando è previsto che gli autisti arrivino a destinazione, scarichino e ritornino”.

– In azienda quali misure di prevenzione applicate?
“Mascherine e disinfettanti per tutti sono la regola. Abbiamo inoltre riorganizzato le pause durante l’orario lavorativo per evitare assembramenti e diluito gli ingressi in azienda di modo che si entri in 20 alla volta e non tutti e cento i dipendenti insieme. Abbiamo anche fatto formazione ai lavoratori e distribuito le postazioni di lavoro in maniera tale da rispettare la distanza di un metro. Abbiamo anche tagliato le visite dei fornitori”.

Mariangela Latella