C’è il Coronavirus? United Fresh lancia la prima fiera virtuale al mondo

Il Covid-19 fa chiudere le fiere in tutto il mondo e United Fresh, l’associazione statunitense del settore ortofrutticolo con base a Washington, ne organizza una on line. Si chiamerà United Fresh LIVE! ed è la prima piattaforma virtuale di business in programma nella settimana del 15 giugno 2020 che prenderà il posto di quella tradizionale (fisica) che si sarebbe dovuta tenere a San Diego dal 16 al 19 giugno prossimi.

Tutti i partecipanti potranno registrarsi gratuitamente per connettersi, come in una vera fiera, con clienti e fornitori o per creare nuovi contatti nell’inedito ambiente virtuale aperto.

“United Fresh sta rispondendo a un nuovo mondo dominato da regole di distanziamento sociale – ha dichiarato Michael Muzyk, presidente di Baldor Specialty Foods e presidente di United Fresh – in cui gli spostamenti ed i viaggi saranno limitati per i servizi non essenziali. Questo primo esperimento senza precedenti nella storia delle fiere farà da modello per il futuro e, in generale, per il settore ortofrutticolo nel suo complesso”.

L’evento ospiterà sessioni formative e riprodurrà virtualmente l’esperienza fieristica live senza alcun costo per i partecipanti. Il nuovo format di trade show, permetterà interazioni tra acquirenti e venditori su appuntamento e incontri sul momento proprio come in una vera fiera, dato che tutti i partecipanti al sito potranno contattarsi reciprocamente tramite messaggi con la possibilità di scegliere se rispondere o meno.
Rimangono in programma anche gli appuntamenti tradizionali come i Retail Produce Manager Awards e i Produce Excellence in Foodservice Awards, con un formato digitale aggiornato in modo da permettere una maggiore partecipazione.

Il programma degli incontri, oltre alle sessioni generali, prevede anche discussioni di gruppo più approfondite, e incontri B2B che potranno svolgersi in qualsiasi momento nonostante le distanze geografiche tra i partecipanti.

Il progetto espositivo è già online sul sito www.unitedfreshlive.org e presto (è un work in progress) saranno pubblicati anche i contenuti relativi alle ultime novità di marketing, merchandising, di prodotti, attrezzature per l’imballaggio e la lavorazione, nuove tecnologie e nuove soluzioni di imballaggio sostenibile.

Intanto, lo scorso 31 marzo, United Fresh e altre 75 organizzazioni di produttori F&V statunitensi hanno indirizzato al segretario del Dipartimento USA per l’Agricoltura (USDA), Sonny Perdue, una lettera per sollecitare una risposta rapida nello sviluppo di un piano di stabilizzazione del mercato in attuazione del cosiddetto Cares Act approvato dal Senato e in attesa del voto della Camera. Tra le misure richieste, un piano di erogazione di liquidità a tutti gli operatori del settore in difficoltà, a cominciare da produttori e trasportatori soprattutto per ridurre l’esposizione debitoria data dal blocco di canali distributivi quali l’horeca e un piano nazionale per l’acquisto di frutta e verdura per programmi federali di alimentazione per continuare il servizio pasti nonostante la chiusura delle mense scolastiche e aziendali.

La lettera arriva dopo l’approvazione da parte del Congresso USA di un pacchetto nazionale da duemila miliardi di dollari per mitigare alcune delle conseguenze immediate della pandemia su tutta l’economia statunitense. Al settore agricolo, il pacchetto destina 9,5 miliardi di dollari per, come precisa una nota di United Fresh: “forniture di frutta e verdura, carne, latticini e sistemi alimentari regionali”.

Mariangela Latella