In Cina i primi magazzini per lavorare la frutta ready-to-eat

Da anni le vaschette di plastica contenenti frutta già tagliata e lavata sono popolari sul mercato internazionale. I consumatori possono trovarle in quasi tutti i supermercati. Tuttavia il mercato cinese si sta aprendo soltanto ora a questa nuova tipologia di prodotto.

Mister Wang, portavoce della Jie Xiang Fast Cut Fruit Mix e manager della Jiangsu Jie Guo Agricultural Technology Co. Ltd, uno dei massimi esperti cinesi del settore, ritiene che “la frutta ready-to-eat abbia ottime potenzialità sul mercato cinese. Innanzitutto i ritmi di vita stanno accelerando e i consumatori non hanno il tempo di lavare e tagliare la frutta a casa. Questa difficoltà si registra maggiormente verso i frutti più difficili da tagliare come l’ananas e altri. In secondo luogo, i consumatori non sono in grado di finire i frutti più grandi in una sola volta e quindi quello che rimane si guasta velocemente, generando così costi inutili. Un numero crescente di consumatori cinesi preferisce quindi acquistare piccole quantità di frutta”.

Wang sostiene che “i consumatori cinesi hanno maggiore disponibilità economica che gli permette di fare più attenzione alla qualità del prodotto piuttosto che al prezzo. Inoltre le vaschette di frutta già tagliata sono più facili da trasportare al cinema o nelle sale giochi” (ovviamente in quelle regioni dove l’emergenza Coronavirus è completamente superata o assente).

“Prendiamo ad esempio – precisa Wang – la giaca (il frutto tropicale più grande presente in natura). La superficie destinata a questo frutto all’interno del Mercato all’Ingrosso di Jiaxing (città di 4 milioni e mezzo di abitanti) è pari a 4-5 mila metri quadrati e il volume degli scambi è significativo, ma nonostante tutto i consumatori acquistano quasi sempre pochi pezzi di questo prodotto. Infatti soltanto il 3% o 5% dei consumatori acquistano l’intero frutto. La maggior parte dei pezzi di giaca vengono venduti nei negozi di frutta e questi ultimi li acquistano quasi sempre dalle fabbriche di trasformazione dove il frutto viene lavato e tagliato. Credo che in futuro questi passaggi verranno ridotti al minimo. Gli stabilimenti di trasformazione acquisteranno la frutta direttamente nelle aree di produzione e successivamente venderanno i frutti trasformati direttamente ai rivenditori”.

In Cina il numero degli stabilimenti di trasformazione specializzati nel taglio della frutta è ancora piuttosto scarso. Tagliare la frutta può sembrare semplice, ma richiede un alto livello di tecnologia ancora non diffuso in Cina. “La catena di lavorazione comprende l’ispezione e l’identificazione della frutta matura, la tecnologia per la disinfezione a freddo, la tecnologia per la pulizia, l’iniezione di gas per la conservazione e la materia prima necessaria per l’imballaggio. Questi sono elementi chiave nella produzione di frutta tagliata “, dichiara sempre Wang. “La durata di conservazione della frutta tagliata è relativamente breve e non è quindi adatta per il trasporto a lunga distanza. Abbiamo quindi istituito fabbriche di trasformazione in molte grandi città della Cina. Queste fabbriche di trasformazione di solito si affidano ai principali mercati all’ingrosso di primo livello per la fornitura di frutta cruda, come Jiaxing Fruit World, i mercati Guangzhou Jiangnan, Shanghai Huizhan e Beijing Xinfadi. Ogni stabilimento distribuisce entro un raggio di 300/500 km. In questo modo siamo in grado di fornire ogni giorno frutta fresca ad ogni consumatore che si trova all’interno di questo raggio”.

Per quanto riguarda i prezzi di mercato, Wang afferma che “il prezzo della frutta all’ingrosso è molto più basso rispetto a quello al dettaglio. Dopo aver lavorato il frutto, il prezzo si aggira intorno ai 20 yuan (2,82 dollari USA)”.