Rischio botulino nella zuppa? Zerbinati estranea a qualsiasi contaminazione

Con riferimento al caso di presunta contaminazione microbiologica verificatosi successivamente al consumo di una zuppa di legumi e cereali lotto n. 20-113, prodotta da Zerbinati Srl, l’azienda ha inviato la seguente precisazione.

“Non appena ricevuta la segnalazione, l’azienda, con la massima disponibilità e collaborazione, si è attivata in via cautelativa e precauzionale disponendo il ritiro del prodotto dai punti vendita e avvisando l’autorità sanitaria competente. Nei giorni immediatamente successivi alla segnalazione sono state effettuate approfondite ispezioni in azienda da parte dell’autorità competente durante le quali non è stata riscontrata alcuna anomalia o presenza di non conformità sull’intero processo produttivo. Peraltro la stessa autorità competente, pur nel rispetto rigoroso e severo dei ruoli, ha più volte nel passato confermato il suo apprezzamento per la qualità delle procedure di sicurezza alimentare adottate dall’azienda. Va sottolineato inoltre che, a seguito delle analisi svolte sul campione appartenente al lotto in oggetto anche da parte del laboratorio ufficiale (l’Istituto Zooprofilattico del Piemonte) è stata accertata la totale assenza di contaminazione microbiologica e nello specifico la totale assenza di spore e tossine botuliniche. Pertanto l’azienda si ritiene totalmente estranea alla problematica, in quanto la presunta contaminazione microbiologica non è – in nessun modo – riconducibile alla sua produzione e alla sua attività, focalizzata da sempre alla soddisfazione e alla tutela dei propri clienti”.

“Zerbinati – conclude la nota aziendale – da sempre opera infatti nel rigoroso rispetto della normativa europea di sicurezza alimentare, curando la formazione dei suoi operatori e applicando le più adeguate procedure per garantire un prodotto conforme e sicuro per la salute dei consumatori”.