Nuova sospetta presenza di botulino nelle zuppe fresche 

Il ministero della Salute ha diffuso i richiami di alcune zuppe fresche con farro e verdure con i marchi Euroverde (richiamo diffuso in questo caso anche da Penny Market), Bontà dell’Orto, Terra & Vita e Il Mercato – Carrefour per la sospetta presenza di botulino. L’allarme è scattato il 29 giugno.

I prodotti interessati sono venduti in confezioni da 620 grammi con i seguenti numeri di lotto e scadenze:
– Zuppa con farro e verdure fresche a marchio Bontà dell’Orto (Todis), lotto 320148 e scadenza 07/07/2020
– Zuppa con verdure e farro a marchio Il Mercato – Carrefour, lotto 320148 e scadenze 06/07/2020 e 10/07/2020
– Zuppa con farro Euroverde Società Agricola, lotto 320148 e scadenze 05/07/2020, 07/07/2020, 10/07/2020, 11/07/2020 e 12/07/2020.
– Zuppa con farro Terra & Vita Le Zuppe Belle e Pronte, lotto L23-R-148 e scadenze 05/07/2020, 06/07/2020 07/07/2020, 10/07/2020, 11/07/2020 e 12/07/2020.

Per tutte le strutture di vendita il consiglio è “segregare il prodotto e  identificarlo con cartello NON CONFORME” e avvertire dovutamente il consumatore.

L’azienda Euroverde in una nota precisa: “Garantire al consumatore un prodotto sicuro e genuino è da sempre una priorità per Euroverde, che dal 2014 produce ogni anno una media di 10 milioni di confezioni di piatti pronti seguendo rigorosi protocolli di trattamenti termici, utilizzando la tecnologia più all’avanguardia e attenendosi scrupolosamente a tutte le prescrizioni normative in materia di sicurezza alimentare. Una condotta che in questi anni ha consentito all’azienda di distribuire oltre 60 milioni di piatti pronti in tutta Italia, perseguendo con successo la soddisfazione del consumatore senza mai incorrere in vicende legate alla salubrità dei suoi prodotti. Proprio a tutela e garanzia del consumatore, non appena ricevuta la segnalazione, l’azienda ha provveduto immediatamente in via cautelativa e precauzionale a ritirare dai punti vendita i lotti di prodotto interessati, mettendosi a completa disposizione dell’ autorità sanitaria competente”.

Un altro caso di sospetto botulino era accaduto a metà maggio coinvolgendo una zuppa in vendita da Esselunga a proprio marchio, prodotta da Zerbinati. Successive analisi avevano smentito l’allarme: il botulino non c’era.