Novità dalla frutta secca. I casi di New Factor e Sama Food

Nuova vita per gli snack di frutta secca in tempi di (post) Covid. Dismessi i panni (fra gli altri) di spezza-fame per il consumo on-the-go, entrano di gran carriera, da un lato, in quello di ingredienti delle ricette tradizionali del Belpaese; in seconda battuta danno vita ad una nuova tendenza di consumo che uno studio pubblicato da Snac International, la principale associazione di categoria internazionale dell’industria globale degli snack, ha definito ‘snack for fun’.

Su questa scia la Filiera delle Noci di Romagna, capitanata da New Factor SpA, sta per tuffarsi nel settore di IV Gamma, lanciando ad ottobre ‘Morbido snack’ a cui sarà abbinato il brand noci di Romagna che consiste in una barretta con noci e fichi essiccati.

“Dopo questo primo lancio – spiega Marco Baroni (foto), responsabile canale retail di New Factor SpA – pensiamo di lanciare altre due referenze: una con noci e mele essiccate mentre la seconda è ancora allo studio”.

Sempre in vena di novità, New Factor è pronta a lanciare, sempre in autunno, altre tre barrette della Linea Wellness Morbida Barretta ai gusti di arachidi e ananas, mandorle e datteri e nocciola e caffè.

“Quello che abbiamo registrato nei primi sei mesi di quest’anno – precisa Baroni – è un aumento del consumo di frutta secca in guscio. Mentre quella sgusciata continua a registrare un trend di crescita dell’8,2%, quella in guscio, che fino all’anno scorso era addirittura in calo, ha ricominciato a crescere proprio per il maggior tempo disponibile in cucina. Per contro le barrette snack, nei primi sei mesi del 2020, hanno registrato un tasso di crescita ancora più forte: +8,4%”.

Sono in distribuzione da maggio, nei canali chef express e Autogrill, due confezioni monodose di pistacchi (da 25 g) e mandorle (da 30g) sempre a marchio New Factor.

La nuova vita della frutta secca, che in tempi di Covid ha letteralmente fatto una volata nelle vendite, riguarda anche la rinnovata funzione di ingrediente delle ricette tradizionali. “Per questo motivo – ci spiega Federica Fiore (foto), responsabile marketing di Sama Food – siamo passati, in questa fase pandemica, a distribuire formati più grandi. Adesso lavoriamo con confezioni da 400 grammi, soprattutto noci, mandorle e nocciole, mentre prima si viaggiava di più sui 200 grammi di pistacchi, ad esempio, o di frutta secca e deidratata”.

Secondo uno studio americano, gli snack rappresentano il secondo contributo alimentare delle vendite al dettaglio. Però, a guidare la tendenza dello ‘snacking for‘, secondo Snac International, è la Generazione cosiddetta ‘Z’ e prima ancora i Millenials, che non intendono rinunciare al comfort e alle proprie abitudini alimentari nonostante le restrizioni sanitarie. Sono consumatori che hanno una buona disponibilità di spesa ed un’ottima dimestichezza con gli strumenti informatici al punto da fare lievitare la domanda di questa categoria di prodotto attraverso l’e-commerce fino al 75%.

Mariangela Latella