Le scelte e le strategie di Lidl Italia? Alessia Bonifazi: Eccole

Il ruolo della IV e V Gamma nelle strategie di un colosso della distribuzione nazionale come Lidl Italia. È il tema di questa intervista in esclusiva concessa a FreshCutNews. Ha risposto alle domande Alessia Bonifazi (nella foto), responsabile Comunicazione & CSR di Lidl Italia, andando anche oltre e facendoci scoprire le strategie generali di Lidl nel nostro Paese.

– Quali sono i progetti di category management relativi al settore del ready-to-eat per la vostra insegna?
“I prodotti di IV e V Gamma sono in crescita perché intercettano due trend molto forti in questo momento: da un lato, la crescita del fresco e della frutta e verdura in particolare, dall’altro il sempre maggiore gradimento che incontrano i cosiddetti prodotti ad alto contenuto di servizio, articoli cioè che vengono incontro alle nuove esigenze di consumo dei clienti che vogliono piatti pronti in poco tempo, buoni e bilanciati da un punto di vista nutrizionale. È per questo, che nel nostro nuovo format, presentato a luglio scorso nel punto vendita di Milano via delle Forze Armate, abbiamo dato più spazio a questa categoria portandola all’ingresso del punto vendita con banchi frigo e cartellonistica dedicata”.

– Quali sono i progetti di private label per IV e V Gamma di Lidl?
“L’assortimento Lidl si compone per oltre l’85% di prodotti a marchio del distributore. Una scelta ben precisa che ci consente di offrire prodotti di qualità, realizzati in stretta collaborazione con i fornitori, ad un prezzo conveniente. Nel comparto IV e V gamma le private label Lidl trovano la loro massima espressione, sono infatti presenti quasi esclusivamente MDD”.

– Avete in previsione il lancio di nuove referenze, inclusi gli estratti a freddo?
“La IV e la V Gamma hanno, ed avranno anche nel prossimo futuro, un ruolo di crescente importanza per Lidl perché ben si adattano alle esigenze dei nostri clienti e di nuclei familiari tendenzialmente sempre più ristretti. Per questo, abbiamo gradualmente aumentato lo spazio espositivo e il numero di referenze. Inoltre, siamo sempre alla ricerca di prodotti che soddisfino i nuovi trend di consumo come, appunto, gli smoothies già presenti da qualche tempo nel nostro assortimento”.

– Quali progetti di riposizionamento, dopo che il Covid ha spinto a ridisegnare lo scacchiere del canale retail?
“Sicuramente c’è stata una crescita importante dell’online. Abbiamo stretto, oltre un anno fa, un importante accordo di collaborazione con l’ex Supermercato24, che ora si chiama Everli, per la consegna a casa della spesa tramite i loro personal shopper. Attualmente il servizio è disponibile in molte province italiane, con l’intenzione di coprire l’intera rete. Durante le prime settimane di pandemia, abbiamo registrato, come tutto l’e-commerce in generale, un significativo incremento dell’attività che ora si sta stabilizzando. La spesa tramite e-commerce diventerà sempre di più un’abitudine consolidata per una fetta importante dei clienti.
Recentemente abbiamo annunciato un piano di aziendale denominato “Lidl per l’Italia” fondato su tre pilastri: investimenti immobiliari per oltre 400 milioni di euro con l’apertura prevista di 50 nuovi punti vendita entro la fine dell’esercizio fiscale, diversi interventi di restyling della rete esistente e importanti investimenti nella logistica; la creazione di nuovi posti di lavoro con oltre 2.000 assunzioni previste per l’anno in corso; la valorizzazione della filiera agroalimentare italiana anche attraverso l’export di oltre 1,6 miliardi di euro di prodotti made in Italy nei quasi 11 mila punti vendita dell’insegna nel mondo”.

– Un piano veramente importante. Con il boom dei negozi di prossimità prevedete di acquisire piccoli negozi per avere un vostro punto di prossimità come fanno ad esempio Coop e Pam?
“In 28 anni di presenza in Italia e con oltre 660 punti vendita attualmente operativi, siamo sempre cresciuti in modo endemico, senza acquisire altre catene. Nei grandi centri urbani, come Milano, abbiamo introdotto, già da un paio di anni, un format metropolitano che si sviluppa su due livelli per inserirsi al meglio nei contesti cittadini. Grazie a questo sviluppo verticale, infatti, l’edificio utilizza meno suolo ed è più facile da collocare in spazi “stretti” come quelli delle grandi città. È stato pensato e progettato per le città secondo le recentissime disposizioni sul contenimento del consumo del territorio ed è in linea con gli odierni parametri di eco-sostenibilità degli immobili”.

– Come si gioca sul territorio italiano la concorrenza con il vostro storico competitor Aldi che pure sta scaldando i motori in questa fase?
“Ogni player che opera nella GDO merita rispetto e attenzione, ma preferiamo concentrarci su di noi. Siamo in Italia da 28 anni e, anche in questo anno difficile, abbiamo annunciato l’apertura di 50 nuovi punti vendita confermando il nostro impegno ad investire nel nostro Paese.  Questo significa avere ancora ampi margini di crescita grazie al positivo e crescente riscontro dei nostri clienti che ci scelgono con fiducia come punto di riferimento per la spesa di tutti i giorni”.

Mariangela Latella