IV Gamma e fiere di maggio 2021: tra perplessità e rinunce

La concentrazione di fiere del settore ortofrutticolo e agroalimentare, programmate per il mese di maggio 2021 (da Macfrut a Cibus a TuttoFood a Fruit Logistica), mette in difficoltà le aziende di IV Gamma.

Sia l’industria che il mondo della produzione escono da un anno molto difficile a causa del Covid-19, che ha creato un’inversione letterale di tendenza delle abitudini di consumo degli italiani e della frequenza di ordini da parte della GDO arrivando a maturare buchi neri nelle vendite con picchi al ribasso fino al 30%. Sia per l’incertezza economica in cui sta navigando il settore, che per quella legata all’evoluzione della pandemia, molti operatori hanno già optato per ‘nessuna partecipazione’ nel 2021.

Così farà la cooperativa agricola Biodiffusione con base a Mazzè in provincia di Torino (26 associati per 830 ettari aggregati). “Nel 2021 non parteciperemo a nessuna fiera  – conferma Marco Morizio, titolare dell’azienda -. Non ci sembra il momento migliore per organizzare partecipazioni ad eventi che rischiano poi di essere annullati all’ultimo minuto. Ora siamo alle prese con la preparazione della stagione invernale e la situazione è troppo instabile per potere fare programmi a lungo termine. Ipotizzo anche che l’affluenza a tutte queste fiere, nel caso in cui avranno luogo, sarà minima, sempre per colpa della pandemia”.
Nessuna fiera in programma nel 2021 anche per l’azienda agricola Rizzardi Ottorino della Bergamasca, anche perché, stante la situazione, spiega Alessandro Marinoni, alla guida dell’azienda socia dell’OP Terra e Sole, “preferiamo sfruttare altri canali di comunicazione e concentrarci sul nostro mercato che è esclusivamente nazionale”.
Punta solo sull’advertising, Giancarlo Bianchi amministratore dell’omonima azienda di IV Gamma in provincia di Alessandria che, per il 2021 ha deciso di passare la mano. “In questo momento non siamo interessati a partecipare ad alcuna fiera – afferma Bianchi -. Abbiamo già fatto altri investimenti pubblicitari”.
Tra i grandi assenti alle fiere, nel 2021, ci sarà anche una delle aziende pioniere di IV Gamma made in Italy, la Ortobellina di Golzago (in provincia di Bergamo). “Per quest’anno e per l’anno prossimo – spiega Cristian Bellina, responsabile del personale dell’azienda di famiglia – abbiamo deciso di dedicarci al nostro territorio. Per le fiere, se ne riparlerà probabilmente per il 2022 e l’idea è quella di andare a Berlino”.
Diverso il discorso per le grandi aziende come Bonduelle, AOP Uno Lombardia e Gruppo Rago che sono tutte orientate ad un ambiente di respiro internazionale anche se per motivi diversi. “Bonduelle – spiega l’ad Andrea Montagna – in generale non partecipa alle fiere, indipendentemente dal Covid, con l’eccezione di Fuit Logistica, alla quale interveniamo, normalmente, insieme a OP Oasi. A maggio, per il momento, pensiamo quindi di partecipare solo alla fiera di Berlino”. “Nel perimetro del nostro mercato, che è quello italiano – precisa Montagna – abbiamo sempre preferito incontrare i clienti a casa loro, quando è per loro più conveniente e quando ci possono dedicare il tempo per analizzare insieme trend di mercato, parlare di innovazione, piuttosto che incontrarli in una fiera. Questo ci permette di ottimizzare le spese in promozione”.
Doppietta invece per AOP Uno Lombardia che, per contro, oltre alla fiera di Berlino ha previsto uno stand anche a Tuttofood. “Fruit Logistica e Tuttofood – sottolinea il presidente Ambrogio De Ponti – sono, per noi, fiere complementari. Mentre Fruit Logistica ha un respiro internazionale, Tuttofood ci offre opportunità trasversali con altri settori. In entrambi i casi le città che le ospitano hanno un livello internazionale e non provinciale”.
La vicinanza delle date non ferma l’operatività promozionale del Gruppo Rago che, da esportatore di IV Gamma, conferma sin d’ora la partecipazione all’appuntamento berlinese del 2020. Rosario Rago, presidente del Gruppo, precisa: Forse andremo anche Cibus. Stiamo ancora valutando anche perché sono tutte date troppo vicine”.
“La situazione è stranissima – afferma Carlo Fantoni, responsabile commerciale dell’OP Italia Leaf -. Nel 2020 abbiamo partecipato sia a Berlino con una fiera in pre-Covid che già registrava delle assenze, e poi alla fiera virtuale di Madrid, debbo dire, con risultati scarsissimi nonostante siamo un’azienda giovane e quindi abbastanza propensa ad operare in un ambiente smart e virtuale. Per il 2021 si è creata una congestione che non credo riusciremo a gestire se non scegliendo un solo evento e penso che sarà Fruit Logistica perché è la vetrina che ci ha dato più respiro internazionale. Tuttavia, data l’incertezza determinata dal Covid, quando inizieremo a programmarne l’eventuale partecipazione, intorno al mese di marzo, faremo un giro di telefonate con i nostri principali clienti per capire il tipo di affluenza che ci potrà essere. L’altra perplessità è quella legata agli stand pre-allestiti che mi fa temere un ambiente piatto e privo di distintività per gli espositori”.
Lo slittamento a maggio di Fruit Logistica non lascia il settore senza perplessità e nella competizione tra fiere, per la prima volta, si affaccia la questione del fair play. “Abbiamo già confermato la nostra presenza a Tuttofood – chiarisce Sara Menin, project & development manager dell’azienda veneziana L’Insalata dell’Orto -. Non riteniamo opportuno che Fruit Logistica abbia variato le date senza tener conto degli eventi già previsti nei diversi Paesi espositori, almeno i più importanti come l’Italia”.
Mariangela Latella