L’unione fa la forza. Ambruosi & Viscardi cerca partner per servire la GDO

Ambruosi & Viscardi, azienda marchigiana di IV Gamma, punta alla private label dei retailer italiani e per fare questo sta cercando partner produttivi che consentano di implementare le attività di stabilimento.
Ce lo anticipa Nicola Ambruosi, uno dei tre soci dell’azienda, in un’intervista esclusiva per Fresh Cut News in cui oltre a delineare i progetti dell’azienda per il 2021, traccia anche un bilancio dell’anno appena trascorso.
“Puntiamo alla private label della GDO italiana, da Nord a Sud – afferma Ambruosi – ma per fare questo non possiamo basarci solo sul nostro stabilimento. Per questo stiamo cercando partner con i quali chiudere accordi di collaborazione per le lavorazioni di IV Gamma e ai quali offrire il nostro contributo per quanto riguarda la nostra specialità, che è la prima gamma evoluta. Al momento abbiamo selezionato una rosa di due possibili nuovi partner, uno al Nord ed uno al Sud, con l’obiettivo di potere coprire con la nostra offerta, soprattutto di IV gamma, tutto il Paese. La ricerca di partner è l’alternativa necessaria all’impossibilità, in questa fase, di effettuare investimenti”.
– Se questo è il progetto 2021, qual è il bilancio del 2020 appena concluso?
“È stato un anno di alti e bassi. Nel periodo di lockdown e poi ancora fino ad agosto, abbiamo registrato perdite mensili dell’8-9%. Siamo rimasti sempre al di sotto della media nazionale, che era del 20%, ma si tratta comunque di perdite ingenti. Nella seconda parte dell’anno siamo riusciti a recuperare 800 mila euro di fatturato soprattutto con la prima gamma evoluta ma anche con i ‘Pronti a cuocere’ di IV Gamma. Penso che la differenza, in periodi in cui la domanda diminuisce e la gente acquista di meno, sia la qualità. Puntiamo su questo”.
– Come ha accolto l’inserimento nella legge di bilancio, dei 20 milioni di euro destinati al settore di IV Gamma?
“Con molto favore, noi stessi abbiamo fatto domanda per 200 mila euro che serviranno a recuperare una parte del GAP di fatturato 2020”.
– Voi siete anche esportatori. Come commenta il raggiungimento dell’accordo sulla Brexit?
“Fino ad oggi, non abbiamo rapporti commerciali con il Regno Unito, per cui la cosa, al momento non ci riguarda”.
– E per quanto riguarda la chiusura delle frontiere austriache, annunciata ad inizio anno?
“Pur essendo esportatori sia verso la Svizzera che verso l’Austria, ad essere sinceri, non abbiamo registrato particolari problemi se non ritardi di qualche ora per i nostri camion”. (m.l.)